L’India apre ufficialmente a Bitcoin, che significa?

Dopo essere formalmente divenuta valuta ufficiale a El SalvadorBitcoin si appresta a diventare “accettabile” anche presso un altro paese, decisamente più influente del piccolo stato centro americano: l’India infatti pur non avendo intenzione di rendere legale le criptovalute come ha intenzione di fare El Salvador, ha scelto una via differente da quella delle altre superpotenze.


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India e Bitcoin

L’idea infatti è quella di rendere Bitcoin, la principale criptovaluta, considerabile un asset finanziario a tutti gli effetti, ossia qualcosa sul quale gli investitori potranno investire normalmente e che sarà in maniera più o meno analoga rispetto alle valute tradizionali, soggetta a tassazione. L’intenzione è quindi quella di rendere i BTC equiparabili almeno per certi versi all’oro.

Cosa cambia

Si tratta di una presa di posizione, che porterà a delle modifiche al sistema legislativo ed economico indiano, piuttosto importante perchè non si tratta di un piccolo stato come già capitato per El Salvador o il Paraguay, ma per l’appunto di una nazione molto popolosa, da molti anni considerata potenza emergente.
A restare “zoccolo duro”, contro le crypto restano Stati Uniti e Cina, ma la situazione, almeno in parte, potrebbe mutare anche per queste potenze, perchè come si è visto, non necessariamente il trend “politico” influenza più di tanto quello economico.