Le “whale” fanno scorta di Bitcoin: che significa?

Il mercato delle criptovalute appare “in fermento”, con diverse novità in ambito più o meno rilevanti in merito sopratutto a Bitcoin, che ha goduto di un più che sensibile aumento del proprio valore dopo il clamoroso “calo” causato da Elon Musk, e nelle ultime ore il web (ma non solo) è nuovamente invaso da notizie che sembrano presagire un nuovo “picco” della principale crypto.

Whale investono su Bitcoin

Nel gergo delle criptovalute il termine whale indica i grandi investori che detengono o hanno scelto di detenere un ingente capitale di BTC, il più delle volte acquistati quando si erano piazzate a prezzi molto più bassi del mercato attuale: le balene (in inglese il termine whale significa letteralmente balene) hanno scelto di acquistare un ingente numero di token di Bitcoin che hanno accumulato quasi 100mila BTC nelle ultime ore, segno che ha coinvolto anche in maniera minore i cosiddetti miners che hanno più rapidamente tornato ad interessarsi alla criptovaluta nata nel 2009, nonchè la capostipite.

Cosa fare?

Sono molti quindi a puntare quasi ad occhi chiusi su una rinascita di Bitcoin anche se il mercato è ancora fortemente condizionabile da agenti esterni. Nonostante ciò, molti investitori anche di grosso calibro come Draper hanno previsto un grande incremento nel valore dei BTC nel breve termine.

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