Come conservare al meglio il rosmarino? Ecco il trucco della nonna

Il rosmarino è una pianta aromatica perenne appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, è un sempreverde tipico delle zone mediterranee, utilizzato in cucina grazie al suo profumo inconfondibile. Viene utilizzato per dare il sapore a verdure, carne o pesce.


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Ma come si può conservare il rosmarino?

Il rosmarino non è difficile da conservare, ma se si vive in un posto caldo risulterà più facile perché è una pianta che al caldo riesce a sopravvivere di più. 

Uno dei metodi migliori per conservare il rosmarino è congelarlo. Si può congelare nelle vaschette del ghiaccio con olio e acqua oppure in un sacchetto. In questo modo potrete conservarlo per circa 6 mesi, avendo cura di scrivere la data di congelamento. Per utilizzare il rosmarino congelato non occorre scongelarlo prima, si può usare subito.

Un altro metodo per conservarlo è l’olio al rosmarino. Preparare quest’olio è semplice, basta mettere circa sei rametti in una bottiglia e riempirla di olio. Lasciare la bottiglia riposare per almeno 2 settimane e poi l’olio può essere usato per tutte le vostre ricette.

Si può fare anche un infuso con l’aceto, utile per marinare carne o pesce. In un recipiente va messo il rosmarino e va ricoperto di aceto. Bisogna poi farlo riposare al sole per 2 settimane, mescolando di tanto in tanto. Trascorse le 2 settimane, si può usare l’aceto per 3 mesi e va conservato in un luogo asciutto e lontano da fonti di calore.

Un altro metodo da poter provare è il sale aromatizzato al rosmarino. Per prepararlo serve il sale grosso che poi va frullato insieme al rosmarino. Questo sale aromatizzato può essere conservato per 6 mesi.

L’ultimo metodo per conservare il suo sapore e l’odore è essiccarlo. Ci sono diversi metodi per essiccarlo. Si può mettere qualche rametto in forno per 4 ore a 50 gradi, al sole per due giorni o si può appendere in cantina per 2-3 giorni.