Mangiare rosmarino fa bene? Ecco cosa dice l’esperto

Possiamo mangiare rosmarino anche tutti i giorni? La pianta aromatica ha innumerevoli qualità nutrizionali, medicinali e fitoterapiche e manca di controindicazioni. Quindi, non dobbiamo preoccuparci di esagerare con il rosmarino ma anzi sfruttiamo le sue proprietà il più possibile. Lo possiamo consumare in polvere essiccata, fresco o all’interno di tisane.


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L’olio essenziale ricavato dal rosmarino ha moltissime proprietà che sono state ampiamente sfruttate nel corso della storia tanto da farlo considerare quasi una pianta sacra. Oggi, più comunemente, si utilizza il rosmarino in cucina ma anche in alcune lozioni per capelli o per il corpo riconoscendone i suoi poteri curativi.

Proprietà nutrizionali rilevate nel mangiare rosmarino

Il rosmarino è una pianta aromatica dal profumo e dal sapore piuttosto intenso. Ha una carica nutrizionale composta perlopiù da micronutrienti tra i quali spiccano: potassio, calcio, fibra alimentare e vitamina C. Non apporta colesterolo e gli acidi grassi sono presenti solo in piccole tracce quasi non rilevabili.

La componente proteica nel rosmarino è assente. Quindi, per ricevere un apporto proteico dovremo indirizzarci verso altri alimenti. Anche se, il rosmarino si accompagna bene non solo con i piatti proteici a base di carne ma anche con il pesce perché rende più particolare il gusto dei piatti facendone esaltare il naturale sapore.

Proprietà fitoterapiche del rosmarino

Diciamo che il rosmarino è una spezia che dona una certa rotondità ai cibi ma è maggiormente apprezzato per le sue intrinseche qualità fitoterapiche. La pianta è conosciuta fin dagli arbori della civiltà, in quanto cresce più o meno in tutto il mondo, e il largo consumo da parte degli umani le ha attribuito innumerevoli proprietà curative e terapiche.

Tra gli acidi presenti nell’estratto di rosmarino secondo le indagini chimiche si possono annoverare:

  • ursolico e carnosico;
  • betulinico e rosmarinico.

Per quanto riguarda l’olio essenziale ricavato dalle foglie strette a forma di aghetti, il rosmarino contiene delle qualità medicinali interessanti. La proprietà che più è stata sfruttata nel corso della storia è il suo forte potere antibatterico. A seguire le capacità antiossidanti, antinfiammatorie e, dunque, detossinanti.

Uso quotidiano del rosmarino

Possiamo usare il rosmarino per i cibi, donando un sapore riconducibile al suo naturale gusto. Ma possiamo usare anche il rosmarino sotto forma di tisana da bere per abbassare i livelli di colesterolo nel sangue. Basterà inserire un rametto di rosmarino nell’acqua bollente e poi, trascorsi una decina di minuti, filtrare l’acqua aggiungendo del tè o altre foglie aromatiche.

Se non beviamo la tisana possiamo usare l’acqua filtrata per spruzzare la lozione sui capelli: dona fin da subito vigore e lucentezza ai capelli sfibrati oltre che lasciare un piacevole sentore aromatico. Oppure usare la pozione come tonico per il viso: la pelle sarà rinfrescata e apparirà come riossigenata.

L’acqua e rosmarino è salutare anche per le piante, grazie alle sue capacità microbiche. Proteggerà il terreno, il fusto della pianta e le foglie da un possibile attacco di parassiti, microbi o insetti. Infine, l’estratto di olio essenziale favorisce il sonno e stimola le capacità di memoria, portando benefici e rinforzo nei periodi più stressanti.