E’ vero che la bresaola è un insaccato? Ecco la risposta dell’esperto

I salumi sono tagli o assemblati di carne che subiscono diversi processi di preparazione. Questi processi servono per aumentarne la stabilità e la conservazione. Si distinguono in insaccati che sono carni con l’aggiunta di sale, pepe, nitrati e nitriti, polifosfati, polvere di latte e zucchero, avvolte poi in un involucro (intestino). E poi ci sono i non insaccati cioè tagli interi di carne che subiscono processi di lavorazione come salatura, essicazione, aromatizzazione e stagionatura. Alcuni esempi di non insaccati sono la bresaola, il prosciutto cotto e il prosciutto crudo.


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E’ vero che la bresaola è un insaccato? Ecco la risposta dell’esperto

Possiamo quindi affermare che la bresaola non è un insaccato.

La bresaola è ottenuta dalla carne di manzo salata ed essiccata. È un alimento molto salutare, infatti contiene molte proprietà alimentari utili per rafforzare l’organismo.

La bresaola contiene grassi saturi, acqua e proteine. È ricca di sali minerali tra cui il sodio, il rame, il fosforo, il ferro e il magnesio. La bresaola contiene ben 32 g di proteine per 100 g e solo 2,6 g di lipidi ovviamente sempre per 100 g.

Le proteine e i sali minerali agiscono sul buon funzionamento del metabolismo e hanno un buon potere antiossidante. Il ferro e rame che sono importanti per la produzione di globuli rossi.

Il fosforo e lo zinco migliorano il sistema immunitario e rendono più forti i tessuti muscolari, i denti, la cute, le ossa. Mentre il potassio aiuta a migliorare la circolazione sanguigna e a contrastare i radicali liberi.

Controindicazioni di questo salume

La bresaola è un salume ricco di sodio e colesterolo e quindi per non rischiare di avere problemi va consumato con moderazione. È sconsigliato un uso frequente soprattutto per chi soffre già di ipertensione. Inoltre, come tutte le preparazioni a base di carne cruda, è sconsigliata in gravidanza.

Questo salume, come anche gli altri, contiene i nitriti, che sono sostanze che vengono aggiunte alla carne per preservarne le caratteristiche e aumentare i tempi di conservazione. Queste sostanze se assunte in grandi quantità possono essere cancerogene. 

Inoltre, non ne è consigliato l’uso per chi fa uso di ossazolidinoni perché potrebbe creare problemi.