Come annaffiare i ciclamini in vaso? ecco la tecnica degli esperti

Il ciclamino è un genere di piante appartenenti alla famiglia delle Primulaceae. È originaria dell’Africa e della zona asiatica.
I ciclamini sono delle piante invernale che se curate bene, possono fiorire fino a primavera. Ne esistono circa
 20 specie diverse. 


Leggi anche:[wp-rss-aggregator ]

Per coltivare un ciclamino in vaso è fondamentale scegliere una posizione adatta, deve essere messa in un luogo non troppo caldo, la temperatura non deve superare i 15 gradi e bisogna evitare l’esposizione diretta ai raggi solari. I semi devono essere messi nel vaso nel mese di luglio e settembre con un po’ di sabbia e dopo un mese spunteranno i primi germogli che poi devono essere messi nel vaso definitivo.

Malattie 

I ciclamini però sono molto fragili e sono soggetti a malattie. Tra le malattie che possono contrarre sicuramente troviamo quelle da funghi che attaccano la nostra pianta e la porteranno a morte certa.

Alcuni funghi attaccano le foglie e i rami mentre altri si accaniranno sull’apparato radicale.

Un’altra malattia che può contrarre è la fusariosi che è favorita dal clima caldo e dall’umidità. I sintomi saranno foglie ingiallite e marciume del colletto.

Tra gli insetti che attaccano il ciclamino possiamo trovare il ragno rosso che farà scolorire le foglie. Anche l’acaro del ciclamino può far ammalare la pianta, che deve essere buttata per non infettare anche le altre piante.

Esiste anche il virus del ciclamino che porterà alla necrosi le foglie, allo sviluppo di fiori malformati e ad una lenta crescita della pianta. Tra le cause principali di questa malattia troviamo al primo posto un’annaffiatura non corretta.

Come annaffiare i ciclamini in vaso? ecco la tecnica degli esperti

Per evitare marciumi radicali il ciclamino non deve essere annaffiato direttamente sul terreno. Per una corretta irrigazione, bisogna immergere il vaso all’interno di una bacinella con acqua tiepida e senza calcare. Si può anche riempire il sottovaso di acqua.

Dopo una ventina di minuti bisogna togliere il ciclamino dall’acqua e lasciarlo sgocciolare una decina di minuti. L’acqua non dev’essere versata al centro della pianta perché potrebbe rimanere sulle foglie e i giorni causando muffe dannose.

Per una giusta umidità si deve mettere dell’argilla espansa o della ghiaia che tratterranno l’acqua senza rischio marciumi.

Inoltre, non bisogna mai nebulizzare il ciclamino perché potrebbe danneggiare la pianta.