Nessuno lo sa, ma ecco ogni quanto spazzolare il tuo gatto

I gatti sono degli animali belli quanto indipendenti. Da soli, infatti, riescono a pensare alla loro igiene personale e proprio per questo sono considerati come gli animali più puliti. Ma come ben sappiamo, non riescono a pensare a loro stessi ale 100%, e ci sono delle cose che dobbiamo fare per agevolarli. Uno di questi è spazzolarli.

Come e quando spazzolare il gatto

La toelettatura del gatto deve essere sempre eseguita con una certa frequenza, ma un’attenzione particolare va riservata alla muta. Questo è il periodo dell’anno in cui il nostro amico a quattro zampe rinnova il proprio pelo. I mesi maggiormente interessati dal ricambio del manto sono quelli primaverili e autunnali. È comunque una buona idea spazzolare il gatto regolarmente, da una volta alla settimana tutti i giorni, a seconda della lunghezza del pelo. Il tipo di manto interessa anche la scelta della spazzola; in linea di massima, comunque, si inizia con un modello a denti larghi, in modo da rimuovere i residui più grossolani, quindi si ripassa il pelo con un pettine a trame fitte, per districarlo in maniera perfetta. Una volta spazzolato, si conclude la toelettatura del gatto pulendo accuratamente anche occhi, naso e orecchie. Per farlo, puoi passare sulle zone interessate un batuffolo di cotone, imbevuto in acqua o soluzione specifica e ben strizzato.

Nessuno lo sa, ma ecco ogni quanto spazzolare il tuo gatto

Perché spazzolare il gatto

Per prima cosa, lo spazzolamento è una questione psicologica, spazzolare il gatto serve a legare di più il gatto al padrone. Se ogni sera, per una decina di minuti, ci mettiamo sul divano con il gatto, anche guardando la televisione, e lo spazzoliamo questo è un momento di intimità tra uomo ed animale, e se per il gatto è piacevole si affezionerà ancora di più a noi. Lo spazzolamento va a rimuovere sul corpo del gatto i peli che ormai si sono staccati dal follicolo pilifero, e che rimangono incastrati nel resto del manto; il gatto li rimuoverebbe da solo, ma leccandosi poi ingerirebbe questi peli che rimangono, come palline, nello stomaco che devono poi essere vomitate, perché non possono essere digerite. Inoltre lo spazzolamento è un’operazione importante per diagnosticare problemi del pelo. Alcune malattie, ad esempio, causano la perdita eccessiva di pelo, che si vede dalla spazzola, e la desquamazione cutanea, quella che in gergo si chiama “forfora”. Per non parlare poi del problema legato alla presenza di alcuni insetti come pulci e zecche. Anche per questo, spazzolare il gatto sarà un’azione di fondamentale importanza.