Canone Rai, come non pagarlo nel 2022? Ecco i modi per non pagare

La televisione è indubbiamente uno degli elettrodomestici di maggior di diffusione ed “impatto” culturale nelle nostre vite, strumento che permette di avere una “finestra sul mondo” e di avere a disposizione intrattenimento, svago e sopratutto informazioni. Il mondo dello spettacolo è stato influenzato dalle fondamenta dalla televisione, la cui diffusione nel nostro paese, così come nella quasi totalità dell’Europa occidentale risulta essere iniziata in modo massiccio a partire dalla metà del 20° secolo, inizialmente come oggetto di “Lusso” e poi gradualmente come strumento presente in praticamente ogni casa. La TV si evolve eppure il Canone Rai resta sempre lì, restando una degli obblighi di pagamento meno graditi dalla popolazione italiana.

Canone Rai età rimborso

La tassa televisiva italiana, normalmente chiamata Canone Rai è una imposta concepita dallo stato che viene applicata e calcolata a cadenza annuale per tutti i detentori di almeno un apparecchio televisivo, indifferentemente dalla frequenza di utilizzo. E’ infatti una tassa sul possesso, che al giorno d’oggi e per tutto il 2022 risulta essere di 90 euro all’anno, importo dilazionato ed accorpato alla bolletta della luce secondo quanto deciso nel 2016 (anche se dal 2023 questa metodologia verrà ulteriormente modificata.

Canone Rai, come non pagarlo nel 2022? Ecco i modi per non pagare

Lo Stato tuttavia mette a disposizione delle esenzioni che permettono a categorie di persone specifiche di non pagare, legalmente, l’importo del Canone Rai. Le categorie sono le seguenti.

  • I cittadini over 75 con un reddito non superiore agli 8000 €.
  • I militari delle Forze Armate italiane, limitatamente agli apparecchi siti in luoghi comuni per la visione collettiva e i militari appartenenti alla Forze Nato, di cittadinanza straniera;
  • Gli agenti diplomatici e consiglieri di quei Paesi che reciprocamente esonerano dal canone o da obblighi analoghi i loro colleghi italiani all’estero.
  • I proprietari di imbarcazioni da diporto con a bordo il televisore, ma non coinvolte in attività commerciali;
  • I rivenditori e i ripartori Tv che esercitano regolare attività;
  • Coloro che non possiedono un apparecchio televisivo.

La richiesta può essere effettuata compilando un modulo, messo a disposizione dal portale dell’Agenzia delle Entrate  che deve essere spedito entro il 31 gennaio per avere validità per i successivi 11 mesi. Alternativamente è possibile anche farlo via telematica attraverso questo indirizzo, una volta effettuato l’accesso.

E’ possibile inviare il modulo compilato tramite raccomandata in un plico senza busta all’indirizzo AGENZIA DELLE ENTRATE, Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello Abbonamenti TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino oppure tramite posta certificata (PEC) comprensivo di copia del documento di identità presso l’indirizzo cp22.sat@postacertificata.rai.it.

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