Verdure di stagione a ottobre: la melanzana

Ottobre è forse l’ultimo momento in cui la melanzana è di stagione: questo ortaggio che in Italia è estremamente utilizzato in cucina è ricco di proprietà benefiche. Di origine araba, non è un caso che il suo uso più diffuso sia nelle regioni del Sud Italia, e in particolare in Sicilia.


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Anche per la melanzana sono tantissime le varietà che si possono trovare in vendita. Ne esistono di diverse forme (tonda, ovale, allungata) e di diversi colori (Violetta, nera, zebrina, bianca). Le sue proprietà nutrizionali sono ottime per tantissimi motivi. Li scopriamo in questo articolo.

Melanzana: proprietà e caratteristiche

Bacca carnosa appartenente alla famiglia delle Solanaceae, la melanzana è il frutto di una pianta erbacea annuale dal fusto eretto che può superare il metro di altezza. Alimento particolarmente ipocalorico (solo 18 calorie per 100 grammi di prodotto) è per questo molto indicato nelle diete.

Tale caratteristica è data dalla forte quantità di acqua associata a sali minerali, soprattutto potassio, fosforo e calcio.  100 grammi di melanzana contengono 92.7 g di acqua, 1.1 g di proteine, 2.6 g di carboidrati, 2.6 g di zuccheri solubili e 2.6 grammi di fibre.

I benefici della melanzana

La melanzana aiuta il sistema cardiocircolatorio stimolando la produzione di bile e aiutando a ridurre il tasso di colesterolo LDL nel sangue. Combattono le infiammazioni, lo stress ossidativo e i trigliceridi alti anche attraverso gli antociani, antiossidanti che riducono la pressione. Quest’ultima è tenuta a livelli regolari anche dalla presenza di potassio. La buccia della melanzana contiene sostanze benefiche per fegato, pancreas e intestino favorendo la produzione e l’eliminazione della bile.

L’acido clorogenico della melanzana è un antiossidante che contribuisce alla riduzione del colesterolo e contrasta i radicali liberi, oltre ad avere una funzione antistaminica. Oltre all’acido clorigenico, altri antiossidanti presenti sono la Vitamina C, i già citati antociani e la nasunina che proteggo le cellule dalle infiammazioni, aiutando a rendere assimilabile il ferro e ad espellere i metalli pesanti.

La melanzana protegge la vista sempre grazie agli antociani: la niacina protegge dalla cataratta. La presenza di potassio e altri minerali le rende ricostituenti e la forte presenza di acqua le rende depurative e reidratanti. Mangiare melanzane è consigliato per questo anche a chi ha infiammazioni delle vie urinarie. Le fibre presenti aiutano la regolarità dell’intestino e rallentano l’assorbimento del glucosio, aiutando quindi chi ha il diabete.

La melanzana è infine una fonte – non la migliore – di acido folico, ed è quindi consigliata in gravidanza per la prevenzione della spina bifida e dell’encefalopatia del neonato. L’unica controindicazione è quella di mangiarla cruda per la presenza abbondante di solanina, sostanza tossica che viene disinnescata dalla cottura.

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