Verdura di stagione a ottobre: il porro

Il porro è una delle verdure di stagione dell’autunno. Anche se la sua maturazione piena avviene a partire da novembre, già ad ottobre è possibile trovare dei porri freschi di ottima qualità e che hanno il meglio delle proprietà organolettiche di questo splendido prodotto della terra.


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Il porro, come tante altre verdure e altri frutti, ha diverse varianti e qualità. Quelle autunnali e invernali hanno in genere un gusto più intenso e una consistenza più tenace. Il Lungo gigante d’inverno, in particolare, ha il bulbo allungato, mentre il Gigante d’Italia si distingue per grandi dimensioni e gusto dolce. Viene spesso utilizzato come sostituto o surrogato della cipolla da chi non digerisce quest’ultima. Scopriamo in questo articolo proprietà, caratteristiche e benefici del porro.

Porro: proprietà e caratteristiche

Il porro è un ortaggio, coltivato in quasi tutte le regioni d’Italia, ma soprattutto nel centro-nord. Pianta dalla vita biennale, viene però consumato generalmente al primo anno, perché al secondo di vita le foglie diventano troppo dure per essere commestibili. Consumabili sia crudi che cotti, conservano maggiormente le proprie caratteristiche organolettiche senza cottura. Naturalmente privo di colesterolo perché di origine vegetale.

Generalmente si mangia la parte bianca dell’ortaggio, pulita da terra e sabbia e privata della barbetta alla radice dello stesso. La parte verde superiore è però quella maggiormente ricca di vitamine e si può recuperare per la preparazione di minestre, zuppe, risotti e vellutate. Come tante altre verdure sono fortemente ipocalorici, contenendo solo 35 kcal per 100 grammi di peso. Il porro contiene numerosi minerali e vitamine: sodio, potassio, calcio, fosforo, ferro, tiamina, riboflavina, niacina e Vitamina C. 100 grammi di porro contengono 87.8 g di acqua, 2.1 g di proteine, 5.2 g di carboidrati in zuccheri solubili.

I benefici del porro

Come abbiamo detto in principio i porri sono più digeribili della cipolla: lo sono facilmente per la loro composizione nutrizionale. Contengono l’allicina che è considerata un antibiotico naturale che protegge il corpo da malattie, funghi e batteri. Queste sue proprietà sono talmente forti da poter persino inibire l’asma. Contro le infezioni agisce anche la forte presenza di Vitamina B6.

Hanno funzioni diuretiche e disintossicanti che derivano dal potassio, che facilita l’eliminazione delle tossine attraverso i reni, e sono quindi consigliati a chi ha problemi renali e di ritenzione idrica. La stimolazione della secrezione avviene anche a livello dei succhi gastrici, rendendo il porro utili in caso di gonfiore addominale e aerofagia. Attenzione però alla presenza di acido ossalico e inulina: possono aggravare la situazione in caso di calcoli o di sindrome del colon irritabile.

Anche i porri sono ricchi di antiossidanti che contrastano i radicali liberi e prevengono l’invecchiamento cellulare. Aiutano il sistema cardiocircolatorio concorrendo a prevenire problemi a cuore, vene e arterie e il potassio contenuto regola la pressione sanguigna.

La presenza di acido folico aiuta l’assorbimento della vitamina B12 e interviene nella formazione dei globuli rossi del sangue e nel metabolismo di grassi, proteine e carboidrati. L’apporto di acido folico va raddoppiato in gravidanza: mangiare porro può aiutare a raggiungere il dosaggio necessario a prevenire la spina bifida e l’encefalopatia del neonato.

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