Rapporto annuale 2021 su gravidanza e parto: tutti i dati

Il Ministero della Salute ha da poco tempo pubblicato sul proprio sito ufficiale il Rapporto annuale sull’evento nascita in Italia, con i dati completi dell’anno 2021 su tutto quello che riguarda gravidanza e parto in Italia. Non sembrano esserci scostamenti significativi all’interno del rapporto che, con un totale di 364 punti nascita, presenta un elevato livello di completezza.


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Buoni i dati della prevenzione sul feto, mentre l’età delle gestanti sembra continuare a salire. L’età media delle madri è di 33,1 anni per le italiane e di 31 anni per le cittadine straniere. Scopriamo le statistiche principali in questo articolo.

Parto in Italia: dove partoriscono e in quali condizioni?

Le statistiche riferiscono che l’88% dei parti avviene negli istituti pubblici ed equiparati, mentre l’11.4% nelle case di cura. Soltanto lo 0.2% dei parti avviene in altre strutture di assitenza o presso il domicilio. Quasi il 20% (19.9%) dei parti è di madri di cittadinanza non italiana: sono quindi 1 su 5 i bambini figli di madre non italiana. Un fenomeno più diffuso proporzionalmente alla diffusione di cittadinanza straniera nel nostro paese: oltre il 30% in Emilia Romagna, Liguria e Marche oltre il 30% delle nascite è riferito a madri straniere.

I padri sono presenti al momento della nascita nel 95.4% dei casi: inferiore al 5% quindi la presenza di un altro familiare o di una persona di fiducia. Alta l’incidenza dei cesarei, che vengono effettuati nel 31.2% dei casi, ma con forti differenze regionali, che comunque non nascondono un ricorso alla chirurgia che viene definito eccessivo dallo stesso rapporto. I dati in tal senso scendono, in linea con le indicazioni delle “Linee di indirizzo per la promozione e il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita e per la riduzione del taglio cesareo”.

Gravidanza e salute del feto: numeri incoraggianti

Sembrano migliorare i numeri della prevenzione sulla salute del feto. È infatti del 91,0% la percentuale di gravidanze che si concludono con un numero di visite ostetriche superiore a quattro, e più del 75% (3 su 4) delle donne arrivano al parto con più di 3 ecografie. Le amniocentesi continuano ad avere numeri bassi: 3.4 ogni 100 parti. Il ricorso alla PMA, la procreazione medicalmente assistita, è intorno al 3%.

La percentuale di bambini nati sottopeso è di poco meno del 7%, formata da un 6% di bambini tra 1.5 e 2.5 kg ed uno 0.8% di bambini sotto i 1.500 grammi. È invece del 98.6% la percentuali di neonati che riportano un punteggio di vitalità compreso tra 7 e 10 nell’indice di Apgar, misurato a 5 minuti dalla nascita.