Covid, poche quarte dosi. Picco previsto a novembre

La situazione della pandemia da Covid19 in Italia parla di contagi in crescita, ma anche di numeri sotto controllo per quanto riguarda i ricoveri in ospedale e nelle relative terapie intensive. Non emergono grosse preoccupazioni, ma piuttosto la consapevolezza che tra le mutazioni del virus e lo scemare della protezione dei vaccini effettuati massicciamente fino all’inverno scorso, si va probabilmente incontro ad una nuova ondata e ad un nuovo picco.


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La speranza è che la virulenza della malattia sia contenuta dai vaccini e dalle prime ondate che dovrebbero aver indebolito gli effetti sintomatici della malattia stessa. Sintetizziamo in questo articolo le notizie recenti sui dati delle quarte dosi di vaccino e sulle previsioni per il picco di questa nuova ondata.

Quarte dosi di vaccino a meno del 7%

Si apprende dall’agenzia Adnkronos che la quarta dose di vaccino anti-covid19 è stata iniettata ad un percentuale abbastanza piccola di italiani: siamo oggi al 6.63%. Ricordiamo che l’invito alla quarta dose è stato rivolto soprattutto a persone anziane e fragili, e infatti gli over 80 sono colore che hanno una copertura maggiore (poco meno del 30%) rispetto a tutte le altre fasce di età. Molte differenze anche tra le regioni: molto alta la percentuale in Piemonte (sopra il 60%), mentre la regione con meno vaccinati con quarta dose è la Calabria (15.49%)

Americo Cicchetti, direttore dell’Altems, istituto che si sta occupando di raccogliere le statistiche, ha sottolineato che la responsabilità della continuazione della campagna vaccinale, dopo lo scioglimento dello stato di emergenza, va considerata soprattutto sulle spalle della popolazione, oltre che per il ruolo dello stato per gli approvvigionamenti. Altems evidenzia anche l’emersione di circa 1 milione di casi Covid negli ultimi 30 giorni, che prefigurano uno scenario non semplice per l’autunno.

Picco a novembre: cosa potrebbe succedere

Sono le parole di Fabrizio Pregliasco, virologo e docente di Igiene dell’Università Statale di Milano, rilasciate in un’intervista raccolta da Adnkronos, a prefigurare un nuovo picco di contagi per il prossimo novembre. Pregliasco sostiene proprio che “I modelli matematici ci indicano metà novembre come valori di picco e non sono escluse nuove onde nel corso dell’inverno”.

Potrebbe quindi non esaurirsi con la prima onda l’impatto del Covid sul prossimo inverno. Ricordiamo che sono ancora in vigore dei parametri di sicurezza degli ospedali che possono ri-proporre alcune misure di sicurezza come l’obbligo di mascherine. Anche se molto in tal senso potrebbe dipendere dalle decisioni del nuovo governo, che dovrebbe insediarsi a breve. Dalle istituzioni resta forte la spinta sulla popolazione ad effettuare entrambe le vaccinazioni, sia quella per il Covid19 che quella per l’influenza stagionale: entrambe infatti potrebbero causare problemi.

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