Dieta Totale, l’ISS contribuisce al workshop di OMS e BfR

Dieta Totale è il progetto-studio dedicato allo strumento più avanzato per quantificare l’assunzione di nutrienti o l’esposizione a sostanze indesiderate attraverso l’alimentazione a livello di popolazione. Attraverso il proprio sito ufficiale l’Istituto Superiore di Sanità ha annunciato ed esplicato il proprio contributo al laboratorio internazionale promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dal BfR.


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Il Total Diet Studies (esplicazione dell’acronimo TDS) nazionale, nazionale, condotto dall’ISS sotto la responsabilità scientifica di Francesco Cubadda, ha valutato 65 sostanze, fra nutrienti e contaminanti, nella dieta del nostro paese e caratterizzato il rischio per la salute della popolazione italiana. Andiamo a vedere più nello specifico quantità e qualità del contributo.

Total Diet Studies: cosa sono

Come ricorda il sito dell’Istituto Superiore di Sanità, i TDS consentono di valutare aspetti essenziali quali un’inadeguata assunzione di nutrienti o un’esposizione eccessiva a nutrienti e contaminanti nella popolazione generale o in gruppi specifici della popolazione, identificati sulla base del sesso e dell’età. Data la loro importanza per l’identificazione e quantificazione di possibili rischi per la salute legati alle sostanze chimiche presenti nella dieta, i TDS sono oggetto di una guidance internazionale prodotta congiuntamente da EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura) e OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).

TDS Italia: oggetto di studio e conclusioni

Il TDS dell’Iss, condotto dal 2012 e concluso nel 2018, ha riscontrato che l’apporto di elementi essenziali è generalmente soddisfacente, ma meritano attenzione i rischi di apporti subottimali di calcio negli adolescenti, di ferro nei bambini e nelle donne in età fertile, di zinco negli adulti e in particolare nella terza età. L’esposizione a contaminanti si colloca nella maggior parte dei casi nell’intervallo basso o medio-basso di valori riscontrato in altri TDS. Tuttavia, alcune sostanze meritano attenzione in quanto l’esposizione di gruppi vulnerabili di popolazione, quali i bambini, potrebbe essere associata a rischi per la salute

Il TDS nazionale, condotto dall’ISS sotto la responsabilità scientifica di Francesco Cubadda, ha valutato 65 sostanze, fra nutrienti e contaminanti, nella dieta del nostro paese e caratterizzato il rischio per la salute della popolazione italiana. A livello metodologico il TDS italiano è stato contraddistinto da diversi elementi originali e innovativi e l’Iss è stato invitato a presentare l’esperienza italiana al sesto Workshop Internazionale sulle esperienze mondiali negli Studi di Dieta Totale, organizzato da OMS e BfR a Berlino. L’incontro ha evidenziato la rilevanza di questi strumenti per la valutazione dell’esposizione alimentare nelle moderne strategie finalizzate alla prevenzione dei rischi legati alle sostanze chimiche e alla protezione della salute pubblica.

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