Fenomeno Shrinkflation, presto cambia tutto, pericolo per i consumatori in vista

Il fenomeno dello Shrinkflation a dispetto del nome molto particolare è divenuto molto popolare presso i consumatori, che però andrà incontro ad una regolamentazione nel corso dei prossimi giorni da parte di nuove regolamentazione che potrebbe rendere la comunicazione e quindi l’acquisto più agevole da parte dei consumatori.

E’ bene esaminare cos’è effettivamente la Shrinkflation, perchè costutuisce una strategia di marketing (e non solo) oramai consolidata che però verrà presumibilmente limitata già a partire da un provvedimento attivato dal Codacons, che però rischia di non essere eccessivamente efficace in vista del futuro.

Ma cos’è esattamente questa Shrinkflation?

Shrinkflation, come funziona

Cos’è la Shrinkflation? E’ un termine traducibibile approssimativamente come riposizionamento che vede i prodotti alimentari (ma non solo) subire una riduzione del peso a fronte di un costo identico, rispetto a contesti temporali precedenti, rappresenta il principale

In sostanza non è affatto raro trovarsi di fronte ad esempio ad un pacco di biscotti, una confezione di cioccolata ma anche a beni ancora più basilari come i legumi che presentano un costo che solo apparentemente è identico se non minore, quindi a parità di peso il costo risulta aumentato.

La strategia è naturalmente proseguita per ovvie ragioni di risparmio da parte dei produttori anche a fronte dei costi e condizioni di inflazione verso l’alto. Elemento che però è anche conosciuto per essere poco trasparente presso le confezioni che costituisce la principale forma di tutela da parte dei consumatori.

In generale gli aumenti di prezzo con questo sistema rilevati tendono ad aggirarsi tra il 15 % ed il 20 % di media, con picchi che superano il 35 % rispetto al costo anche in merito a pochi anni prima.

Nuove misure per arginare la Shrinkflation

Di fatto non esiste una legge atta a contrastare efficacemente questo fenomeno, diffuso da svariati anni ma che è divenuto estremamente popolare presso i cittadini, nel 2024 era stata diffusa una regolamentazione non vincolante che serviva proprio a informare il consumatore, dalla primavera 2026 l’Unione Europea ha fatto pressione sul nostro paese per trovare una soluzione: dal prossimo 15 luglio saranno attive le nuove regolamentazioni che porteranno delle diciture sulle confezioni che avvisano la clientela di una riduzione del peso rispetto al precedente confezionamento.

Naturalmente molti punti vendita come i supermercati hanno iniziato da tempo ad evidenziare il costo al kg, quindi al peso e non alla confezione, condizione utile per ridurre il rischio di incappare nella Shrinkflation.

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