La tosse dei 100 giorni: falsi miti e prima regola nell’alimentazione

La tosse dei 100 giorni, nota anche come pertosse, è un’infezione respiratoria causata dal batterio Bordetella pertussis. Questa malattia colpisce principalmente l’apparato respiratorio e si manifesta con una tosse persistente e spesso parossistica. Sebbene possa colpire individui di tutte le età, i bambini, in particolare i neonati, sono più suscettibili a sviluppare complicazioni gravi. La tosse dei 100 giorni prende il suo nome dalla durata dei sintomi, che possono protrarsi per settimane o addirittura mesi. Vediamo in dettaglio i sintomi, le cause e chi è più a rischio.

In presenza della tosse dei 100 giorni, la prima regola da seguire riguarda l’alimentazione. È importante concentrarsi sull’assunzione di un adeguato apporto calorico e nutrizionale. La tosse prolungata può portare ad un aumento del fabbisogno energetico, quindi è fondamentale garantire un adeguato apporto di nutrienti essenziali. Un’alimentazione equilibrata aiuta a sostenere il sistema immunitario e a mantenere le energie necessarie per affrontare la malattia.

Durante la tosse dei 100 giorni, è consigliato consumare frutta e verdura. Questi alimenti sono ricchi di vitamine, minerali e antiossidanti che supportano il sistema immunitario. La vitamina C e i carotenoidi presenti nella frutta e nella verdura sono sostanze benefiche per il nostro organismo. È consigliato consumare almeno 5 porzioni al giorno, preferibilmente durante i pasti principali.

Un’altra categoria di alimenti da includere nella dieta durante la tosse dei 100 giorni è quella degli alimenti ricchi di proteine. Questi alimenti contribuiscono alla riparazione e al rafforzamento dei tessuti. Gli aminoacidi essenziali presenti nelle proteine sono sostanze benefiche per il nostro organismo. È consigliato consumare una quantità moderata di alimenti ricchi di proteine, distribuita nei vari pasti.

Durante la tosse dei 100 giorni, può essere utile consumare brodo caldo. Questo alimento lenisce la gola irritata e fornisce liquidi essenziali. Le sostanze idratanti presenti nel brodo caldo sono sostanze benefiche per il nostro organismo. La quantità di brodo da consumare può variare a seconda della tollerabilità individuale. È consigliato consumare il brodo come parte di un pasto o come spuntino leggero.

Durante la tosse dei 100 giorni è importante evitare alcuni alimenti. I cibi piccanti e speziati possono irritare ulteriormente le vie respiratorie, aumentando la tosse e il disagio. Gli alimenti ricchi di zucchero possono contribuire all’infiammazione, peggiorando la tosse e riducendo la risposta immunitaria. L’assunzione eccessiva di latticini può aumentare la produzione di muco, causando maggiore congestione e difficoltà respiratoria.

Un falso mito diffuso riguardo all’alimentazione durante la tosse dei 100 giorni è che il consumo eccessivo di vitamina C possa accelerare la guarigione. Non ci sono prove scientifiche che suggeriscano che dosi massicce di vitamina C possano abbreviare la durata della pertosse. La vitamina C è importante per il sistema immunitario, ma non è un rimedio miracoloso per questa malattia.

Un rimedio naturale che può fornire sollievo durante la tosse dei 100 giorni è il tè al miele e limone. Questa bevanda può contribuire ad alleviare la tosse e a lenire la gola irritata. Il miele ha proprietà antibatteriche e lenitive, mentre il limone fornisce vitamina C. È consigliato consumare questa bevanda almeno una volta al giorno.

Affrontare la tosse dei 100 giorni richiede una combinazione di attenzione medica e un approccio olistico all’alimentazione. È importante garantire un apporto nutrizionale equilibrato, evitare cibi che possono peggiorare i sintomi e smentire falsi miti. Tuttavia, è fondamentale consultare un medico per una diagnosi accurata e un trattamento adeguato. La tosse dei 100 giorni può essere una sfida, ma con la giusta cura e attenzione è possibile superare questa infezione respiratoria persistente.
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