Addio a Sam Neill, come è morto l’Alan Grant di Jurassic Park

E’ scomparso da poche ore Sam Neill, attore con alle spalle una importantissima carriera ricordato e riconosciuto soprattutto per uno dei personaggi più iconici della saga di Jurassic Park, a partire dal primo capitolo datato 1994.

L’attore neozelandese è infatti venuto a mancare all’età di 78 anni come evidenziato anche da un post social dove i propri familiari hanno annunciato la perdita, in modo completamente inaspettata, dopo che l’attore era riuscito a guarire da una malattia molto rara quanto aggressiva.

La malattia di Sam Neill

Cinque anni fa è stato colpito da un linfoma non-Hodgkin, estremamente raro quanto pericoloso che lo ha portato ad un ciclo di cure estremamente aggressivo ma che alla fine ha dato i suoi frutti, proprio pochi mesi fa lo stesso attore aveva confermato di essere completamente guarito.

Ad oggi infatti il decesso non sembra essere stato legato ad un ritorno della malattia, ed andrà presumibilmente evidenziato da fonti ufficiali nelle prossime ore.

La carriera

Attore poliedrico, ha visto la propria carriera prendere in via negli anni 70, inizialmente come regista e montatore, con i primi successi in ambito attoriali arrivati alla fine del decennio, oltre al ruolo di Alan Grant che ha mantenuto nella trilogia iniziale dei Jurassic Park, ha ripreso il ruolo del ricercatore e paleontologo anche nei film più recenti della saga di Jurassic World.

Iconico nei ruoli da protagonisti in altri film cult come Punto di Non ritorno, Lezioni di Piano, L’uomo bicentenario, Possession, Caccia a Ottobre Rosso, e altri film riconosciuti come delle vere e proprie perle.
E’ stato proclamato Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico grazie ai grandi risultati ottenuti nel campo cinematografico, diventando di fatto Sir, ed è stato riconosciuto come un uomo dal carattere ironico (aveva dichiarato durante la malattia di “non aver avuto paura di morire ma che questo eventualmente gli avrebbe creato fastidio”) e dalla capacità poliedrica di interpretare ruoli tutti molto intensi ma anche estremamente diversi, anche se ai più resterà sempre il rassicurante e coraggioso Alan Grant.

Ha avuto l’oramai rara capacità di non legarsi ad un singolo ruolo ma di far emergere con naturalezza i personaggi che ha interpretato.

Negli anni 90 ha avviato la propria attività vinicola che ha proseguito fino alla fine, iniziata non per scopo di lucro ma per semplice passione, oltre ad essere stato fin dalla gioventù impegnato nel sociale in svariate associazioni di stampo benefico.

Lascia un commento