Creatina, nuova scoperta: può aiutare a prevenire il cancro?

La creatina ha visto un vero e proprio “boom” di successo e notorietà nell’ultimo decennio anche a seguito di una naturale propensione alla cura del corpo ed alla salute, in quanto quesat molecola ha funzioni di miglioramento della gestione dell’energia in particolare nell’ambito muscolare.
Diversi nuovi test hanno evidenziato in tempi recenti un legame potenzialmente positivo per contrastare l’insorgere di alcune tipologie di cancro, ma cosa c’è di vero?

Creatina, cos’è e a cosa serve

Importante valutare cos’è effettivamente la creatina e come la presenza di questa molecola può impattare su un corpo umano, si tratta infatti di qualcosa che è naturalmente presente in quantità importanti in un corpo umano in larghissima parte nei muscoli legati all’apparato scheletrico, oltre ad una quantità minore che si trova in diversi organi fondamentali.

Viene sviluppata naturalmente attraverso vari processi ad esempio attraverso il consumo di alimenti di origine animale, concepita dall’unione di amminoacidi arginina, metionina e glicina, ed è molto popolare nei contesti atletici e sportivi in quanto può fornire diversi vantaggi fondamentali in ambito di resistenza, sviluppo e mantenimento muscolare. Altrettanto importante è la funzione nello sviluppo della cosiddetta massa muscolare, inoltre vari studi sono in atto che evidenziano quanto una presenza costante e continuativa di creativa possa arrivare ad impattare positivamente sullo sviluppo celebrale.

Effetti anti tumorali

Uno studio statunitense che ha preso in esame una lunga ricerca scientifica pubblicata da un consorzio cinese, durato circa una decina d’anni ha evidenziato come attraverso vari esperimenti su animali una ingerenza del rischio di incappare in alcune forme di cancro come i melanomi di vari gruppi.

Si tratta di una percentuale di presenza non così elevata, pari a circa il cinque per cento ma sufficiente da portare nuovi studi in atto. Da qui la notizia di potenziali effetti benigni per il corpo, anche se è bene sottolineare che ad oggi si tratta di studi non dimostrativi, in quanto evidenziati solo su animali e che necessitano ulteriori test.

Inoltre la creatina, che è possibile anche integrare, non è un elemento che causa benefici in ogni caso, e non tutti ne necessitano in quantità superiori a quelle che il corpo produce quindi non è una “panacea per tutti” (un eccesso può portare ad esempio ad un sovraccarico per alcuni organi come i reni), ma va assolutamente gestita attraverso il proprio fabbisogno, con l’aiuto ed il supporto del nostro medico.

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