Seconda casa: ecco tutte le tasse da pagare nel 2026
Nel 2026, possedere una seconda casa comporta il pagamento di diverse imposte, tra cui l'IMU e la TARI. Devi conoscere quali sono le tasse…

Nel 2026, possedere una seconda casa comporta il pagamento di diverse imposte, tra cui l’IMU e la TARI. Devi conoscere quali sono le tasse applicate, come vengono calcolate e le scadenze da rispettare. Qui trovi una panoramica dettagliata per affrontare senza sorprese le uscite fiscali legate alla proprietà immobiliare non principale.
Quali sono le tasse da pagare per una seconda casa nel 2026?
L’acquisto o la detenzione di una seconda casa in Italia ti obbliga al pagamento di varie imposte comunali. Le principali sono:
- IMU (Imposta Municipale Unica): si applica su tutti gli immobili diversi dall’abitazione principale.
- TARI (Tassa sui Rifiuti): copre il servizio di gestione dei rifiuti urbani.
- Eventuali addizionali comunali e regionali, in base al regolamento locale.
L’IMU rappresenta la quota più significativa: molte amministrazioni fissano l’aliquota ordinaria al 10,6 per mille, ma in alcune città può salire fino all’11,4 per mille. La TARI invece si calcola in base ai metri quadri e al numero di occupanti, anche se la casa è utilizzata solo saltuariamente.
Come calcolare l’IMU sulla seconda casa nel 2026?
L’IMU seconda casa 2026 si determina partendo dalla rendita catastale dell’immobile, rivalutata del 5%. Moltiplichi questa cifra per il coefficiente stabilito dalla legge (160 per le abitazioni) e applichi l’aliquota comunale.
- Trova la rendita catastale (visura catastale).
- Rivaluta del 5%: esempio, rendita 800 euro → 800 x 1,05 = 840 euro.
- Moltiplica per 160: 840 x 160 = 134.400 euro (base imponibile).
- Applica l’aliquota: con 10,6 per mille, l’IMU sarà 134.400 x 0,0106 = 1.425,60 euro annui.
Alcuni Comuni possono prevedere aliquote più alte, soprattutto nelle località turistiche. Verifica sempre il sito del tuo Comune per eventuali maggiorazioni locali.
Quali sono le scadenze per il pagamento delle tasse sulla seconda casa?
Le imposte seconda casa 2026 seguono un calendario ben preciso. L’IMU si versa in due rate annuali:
- 16 giugno 2026 per la prima rata (acconto);
- 16 dicembre 2026 per il saldo.
La TARI invece prevede solitamente due scadenze:
- 30 giugno 2026;
- 31 dicembre 2026.
Alcuni Comuni possono concedere la possibilità di rateizzare la TARI in tre o più tranche, ma le date principali rimangono queste.
Esistono deduzioni fiscali per la seconda casa nel 2026?
In generale, le deduzioni fiscali seconda casa 2026 sono limitate. L’IMU sulla seconda casa non prevede detrazioni per residenti né per figli a carico, come invece succede per la prima abitazione.
Ci sono però alcune eccezioni:
- Immobili concessi in comodato d’uso gratuito a parenti di primo grado (genitori o figli): puoi ottenere una riduzione fino al 50% della base imponibile, se entrambe le parti risiedono nello stesso Comune e si rispettano specifici requisiti.
- Immobili storici o di interesse artistico: riduzione del 50% della base imponibile.
- Fabbricati inagibili o inabitabili: anche qui la base imponibile può essere dimezzata, a patto che la condizione sia certificata.
Per la TARI, nessuna deduzione automatica, ma se la casa resta disabitata e senza utenze puoi chiedere una riduzione parziale o totale, presentando apposita domanda al Comune.
Cosa cambia rispetto alle tasse sulla seconda casa nel 2025?
Per il 2026, le aliquote applicate dai Comuni potrebbero subire piccoli adeguamenti, specialmente per l’IMU seconda casa 2026 nelle zone a elevata pressione turistica. Tuttavia, la struttura dell’imposta resta la stessa: nessuna abolizione dell’IMU e nessuna nuova esenzione in arrivo.
Un possibile cambiamento riguarda la maggiore attenzione dei Comuni al recupero dell’evasione su TARI e IMU: aspettati controlli più serrati e multe per chi omette il pagamento.
Infine, i bonus fiscali legati all’efficientamento energetico e alle ristrutturazioni restano confermati anche per le seconde case, ma solo se i lavori rispettano i criteri del Superbonus o del Bonus Ristrutturazioni.
In sintesi, per chi possiede una seconda casa nel 2026, conoscere le scadenze, i metodi di calcolo e le poche possibilità di risparmio fiscale è essenziale per evitare brutte sorprese. Consulta sempre il regolamento del tuo Comune per restare aggiornato su eventuali variazioni locali e pianifica per tempo il pagamento delle imposte.
Serena Caputo
Consulente del Lavoro, Esperta in Previdenza Sociale
Consulente del Lavoro iscritta all'Ordine Provinciale di Bologna dal 2011. Specializzata in diritto previdenziale, gestione delle pensioni e ammortizzatori sociali. Assiste lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati nella comprensione dei propri diritti contributivi. Collabora con patronati e CAF per attività di formazione e divulgazione sulle novità normative.