Toshiba non produrrà più computer portatili

Uno tra i principali brand storici per quanto riguarda i computer portatili smetterà d’ora in avanti di produrre questa tipologia di personal computer: Toshiba infatti, tramite un comunicato ufficiale rende noto che trasferirà l’ultima quota di minoranza di Dynabook, azienda di sua proprietà, permettendo al colosso nipponico di vendere i computer portatili sotto l’egida Toshiba, a Sharp.


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Trasferimento di proprietà

Già dal 2018 infatti Toshiba ha venduto l’80 % della Dynabook, ed ora si è a conoscenza che l’intera sezione dedicata alla produzione di portatili, visto che Dynabook diventerà al 100 % di Sharp. Due anni or sono la vendita delle quote fu necessaria dopo uno scandalo economico che colpì l’allora CEO di Toshiba nel 2015, costringendo metà dei membri del consiglio di amministrazione a dimettersi, oltre a vendere diverse sezioni interne ad altri brands.

Precursori

Il marchio giapponese, nel mondo dell’informatica dal 1985, ha prodotto in quell’anno anche il primo computer portatile della storia, il T1100 con schermo LCD, processore Intel 80C88 e schermo con risoluzione di 640×200 e per anni è stato tra i marchi di riferimento sopratutto fino alla primi anni 2000 con la popolare serie Satellite. La grande concorrenza in questo campo e i già citati problemi amministrativi le hanno fatto perdere progressivamente terreno rispetto concorrenti sempre più spietati.