Il Milan è pronto a rilanciarsi dopo una stagione, quella passata, che si è rivelata a dir poco negativa, con la qualificazione in Champions mancata proprio all’ultima giornata. Il mancato accesso alla massima competizione ha completamente ribaltato anche le strategie di mercato con l’arrivo di Amorim, uno su tutti è il centrocampo rossonero che subirà inevitabilmente diversi cambiamenti uno su tutti tiene banco il futuro di Ardon Jashari.
Milan – Jashari, quale futuro?
Jashari costituisce infatti un investimento importante da parte del club meneghino, che solo un anno fa ha deciso di mettere sul piatto quasi 40 milioni di euro complessivi per strapparlo al Club Brugge, società dove aveva ben impressionato nonostante la giovane età.
In Serie A ed in generale al Milan l’ambientamento non è stato finora facile, e anche a causa di un infortunio piuttosto serio (frattura del perone durante un allenamento) il centrocampista classe 2002 non ha convinto nella stagione conclusa da qualche mesa non riuscendo ad imporsi come titolare nel centrocampo di Allegri.
Data la cifra è naturale capire dove potrebbe effettivamente giocare il giovane svizzero di origine albanese, per questo sembra proprio che il neo allenatore del Milan, Ruben Amorim possa risultare decisivo per tracciare il futuro dell’ex Bruges, da quanto si apprende da vari rumors l’ipotesi permanenza sarebbe quella più accreditata, se non altro perchè risulta difficile, salvo offerte quantomeno adeguate, un ritorno economico immediato.
Adatto al “nuovo” Milan?
Inoltre Jashari sembra rientrare per caratteristiche nelle idee tattiche dell’allenatore portoghese che privilegia un gioco basato sull’inizio azione di palla a terra e una verticalizzazione quasi obbligatoria verso la metà campo avversaria, a questo potrebbe risultare decisiva la forte volontà di riscattare una stagione amara sia per il calciatore stesso quanto per tutto il Milan.
Data la fiducia che la società ha deciso di elargire al nuovo allenatore è quantomeno naturale lasciare proprio alla guida tecnica una certa responsabilità nel valorizzare un tesserato che finora non ha stupito in positivo quanto ci si poteva aspettare.
Ad oggi quindi le percentuali di una permanenza in rossonero di Jashari sembrano al rialzo e quantomeno meno probabili di quanto sarebbero state magari con la permanenza di Max Allegri (che è stato ufficializzato da pochi giorni sulla panchina del Napoli), anche se le vie del calciomercato sono infinite.