Il borgo con il vicolo più stretto d’Italia: ci passi a malapena, ma è una meraviglia da vedere

Questo paesino marchigiano merita di essere visitato non solo per la sua curiosa stradina da record

È considerato uno dei record più curiosi e sorprendenti del nostro Paese, capace di trasformare una semplice passeggiata in una piccola sfida. Stiamo parlando del vicolo più stretto d’Italia, una stradina così angusta che attraversarla è quasi una missione impossibile: nel punto più critico le pareti si avvicinano al punto da costringerti a passare di traverso, trattenendo il respiro. In Italia di vicoli stretti ce ne sono parecchi e più di un borgo si contende questo primato, ma uno solo detiene ufficialmente il titolo, tanto da rilasciare addirittura un attestato a chi riesce nell’impresa. Il borgo con il vicolo più stretto d’Italia è nelle Marche, ebbene sì: ora ti diciamo qual è.

Ecco dove si trova il vicolo più stretto d’Italia

Quando si parla di vicoli da record è quasi inevitabile pensare alla Toscana o all’Umbria, e in effetti per anni si è creduto che il primato spettasse alla via Baciadonne di Città della Pieve, larga 53 centimetri. Tuttavia, non è lì che si trova il vicolo più stretto d’Italia. Se vuoi conoscerlo dovrai andare in provincia di Ascoli Piceno, dove, arroccato su un colle a quasi 500 metri d’altezza e a pochi chilometri dal Mar Adriatico, sorge un paesino di poco più di 4.000 abitanti: Ripatransone, conosciuto anche come “il Belvedere del Piceno”. Nel cuore del suo centro storico, nell’antico rione di Roflano, si nasconde una fessura incuneata tra le case che misura appena 43 centimetri all’imbocco e si restringe fino a 38 centimetri nel punto più stretto. Tanto piccola da non avere nemmeno un nome, è considerata comunque un vicolo a tutti gli effetti perché pavimentata, percorribile e dotata di porte e finestre che vi si affacciano. Il primato è stato scoperto nel 1968, quando il professor Antonio Giannetti misurò tutti i vicoli del paese. In origine non era un’attrazione ma un semplice passaggio di servizio tra due case medievali costruite vicinissime, sia per ottimizzare lo spazio sia per rafforzare le difese del borgo. Una leggenda sostiene addirittura che attraversarlo porti immediata fortuna.

Ecco cosa vedere a Ripatransone, il borgo del vicolo più stretto d’Italia

Per ottenere l’attestato ufficiale che certifica l’attraversamento del vicolo basta rivolgersi all’Ufficio del Turismo, ma Ripatransone merita di essere visitata non solo per la sua stradina da record. Il paesino è di origine medievale ed è racchiuso entro possenti mura, con un centro storico che per dimensioni è il secondo dell’intera provincia dopo quello di Ascoli Piceno. Affacciato su uno spettacolare paesaggio di calanchi, regala scorci e panorami che da soli valgono il viaggio. L’edificio religioso principale è la Basilica dei Santi Gregorio Magno e Margherita, costruita tra il 1597 e il 1623 e formata addirittura da tre chiese. Merita assolutamente la tua visita anche la Pinacoteca Civica, ospitata all’interno del Palazzo Bonomi-Gera, che raccoglie circa mille opere d’arte dal XV al XX secolo, così come il Santuario di Santa Maria della Petrella e le caratteristiche chiese di San Pastore e San Michele Arcangelo. A completare l’esperienza ci sono i sapori del territorio, tra i pregiati vini del Piceno e i piatti della tradizione marchigiana, come il tipico ciavarro.

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