Il santo del giorno: 29 marzo, san Bertoldo monaco

Il Martirologio romano riporta che sul monte Carmelo in Palestina, il beato Bertoldo, soldato, fu ammesso tra i fratelli che su questo monte avevano abbracciato la vita monastica e, in seguito, eletto priore, affidò la pia comunità alla Madre di Dio. Siamo intorno al 1188. San Bertoldo, il cui vero nome era Bartolomeo Avogadro, nasce nel sud della Francia a Limoges. Andò in Terra Santa come un crociato e rimase in Antiochia per difenderla dagli attacchi dei Saraceni. Durante questo periodo conobbe un povero mendicante e si avvicinò ben presto al mondo dei poveri. Un giorno ebbe una visione che gli mostrò alcuni angeli che portavano in cielo sulle loro ali un gran numero di confratelli, che i saraceni avevano ucciso con le loro scimitarre. Sul monte Carmelo Bertoldo costituì una piccola comunità di seguaci, con il quale edificò una piccola cappella dedicata alla Beata Vergine del Monte Carmelo.


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Cosa dicono del santo del giorno

Nel 1185 il monaco greco Foca visitò la comunità del Monte Carmelo e scrisse che vi aveva incontrato un monaco latino di nome Bertoldo proveniente dalla Calabria. Bertoldo guidò la comunità per 45 anni dove muore. Fu un priore molto attento a guidare la comunità più con l’esempio che con le parole. Manifestò sempre un culto particolare per la Beata Vergine Maria, della quale invocava sempre l’intercessione per la protezione dei carmelitani. L’abito dei frati è costituito da tonaca e scapolare tané e cappa bianca. Nel Cinquecento l’ordine si divise in un ramo “calzato” e in uno “scalzo”. La differenza tra i due ordini sta nel fatto che i carmelitani “calzati” si dedicano sia alla preghiera contemplativa sia all’apostolato, invece quelli “scalzi” sono innanzitutto dediti alla vita contemplativa e solo raramente si dedicano al lavoro missionario.