Nuove regole per calcolare l’ISEE: ecco cosa c’è da sapere

L’Isee è l’acronimo di Indicatore della Situazione economica equivalente. L’Isee serve per valutare e confrontare la situazione economica dei nuclei familiari che intendono richiedere delle agevolazioni. I richiedenti con questa procedura possono richiedere anche bonus, aiuti e altre agevolazioni.


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Esistono ovviamente varie modalità per richiederlo, in autonomia online o attraverso il CAF.

Richiesta online

Per completare la richiesta online sono necessari alcuni documenti come 

  • I documenti di tutto il nucleo familiare, i dati reddituali, il patrimonio immobiliare di tutto il nucleo familiare;
  • Inoltre, servono le titolarità di mutui, il canone di locazione pagato dal contribuente, il patrimonio mobiliare del nucleo familiare (conti correnti, libretti, carte, saldi e giacenze medie);
  • Si devono dichiarare anche se ci sono membri con disabilità e non autosufficienza, soggetti rilevanti ai fini del calcolo delle componenti aggiuntive Isee;
  • Trattamenti erogati dall’Inps esenti ai fini Irpef, proprietà di auto, moto, navi e imbarcazioni da diporto.

Il modello richiede inoltre di specificare la composizione del nucleo familiare e i dati relativi ai componenti. Una volta inviata la domanda, sarà l’Inps ad inoltrare tutto all’Agenzia delle Entrate che, in caso di esito positivo dei controlli, invierà nuovamente i dati all’Istituto di Previdenza per generare l’Isee. 


 Richiesta con il Caf

Per chi si vuole rivolgere al CAF invece, il richiedente deve essere in possesso:

  • Documento d’identità e codice fiscale del richiedente Isee;
  • Del codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare,
  • Il contratto di affitto registrato, della titolarità di mutuo;
  • Inoltre, serve l’ultima dichiarazione del reddito con modello 730, modello Unico, o modelli Cud
  • Le certificazioni e/o altra documentazione attestante compensi, indennità, trattamenti previdenziali e assistenziali;
  • I redditi esenti ai fini Irpef, redditi prodotti all’estero, borse e/o assegni di studio, assegni di mantenimento per coniuge e figli, compensi erogati per prestazioni sportive dilettantistiche;
  • Inoltre servono i documenti relativi al valore del patrimonio mobiliare sia del richiedente Isee che del suo nucleo familiare,
  • I conti depositi bancari e/o postali, libretti di deposito, buoni fruttiferi, titoli di stato, a obbligazioni, azioni, BOT, CCT, fondi di investimento, altri prodotti di investimento, anche detenuti all’estero, il saldo e la giacenza media annua riferita a depositi bancari e/o postali di due anni precedenti;
  • La targa o estremi di registrazione al P.R.A. e/o al R.I.D. di autoveicoli e motoveicoli di cilindrata pari o superiore a 500cc, di navi e imbarcazioni
  • I certificati catastali, atti notarili di compravendita, successioni, e/o altra documentazione sul patrimonio immobiliare, anche se detenuto all’estero.

Dichiarazione Sostitutiva Unica

Si può richiedere anche la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), che contiene informazioni anagrafiche, economiche e patrimoniale del nucleo familiare. La dichiarazione sostitutiva è un atto importante che il cittadino effettua, assumendosi la responsabilità, anche penale, di quanto dichiarato. La DSU è il documento principale con il quale viene poi elaborata l’attestazione ISEE. Per questo motivo è fondamentale sapere quali quadri la compongono e quali informazioni è necessario reperire per la sua compilazione.