Listeria nel prosciutto cotto confezionato: ritirato lotto dai Penny Market

Il sito del Ministero della Salute prosegue il suo monitoraggio sui prodotti alimentari pericolosi per le persone e pubblica oggi un avviso di richiamo di un prodotto con possibile presenza di listeria. Ricordiamo che nelle settimane scorse la presenza di listeria e la genesi di listeriosi in soggetti che hanno anche perso la vita è stata riscontrata in diversi prodotti, dai wurstel di origine avicola, alla ricotta, ai tramezzini al salmone, al gorgonzola.


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In seguito alle notizie degli scorsi giorni, che vedono tra le altre anche la presenza di un avvelenamento da mandragora e stramonio negli spinaci freschi, occorre essere sempre più attenti a questo tipo di notizie e monitorare costantemente il sito del ministero della salute. Lo facciamo anche noi della redazione di Giornal.it per i nostri lettori. Andiamo a vedere nello specifico quale prodotto è stato ritirato.

Listeria nel prociutto cotto: il prodotto ritirato

Il prodotto ritirato è una porzione confezionata di Prosciutto Colto Alta qualità prodotta e commercializzata dal marchio Penny Market S.r.l, e venduto con l’etichetta Sapori di Cascina. Il prosciutto cotto è prodotto dalla azienda Motta S.r.L di Via Capuana 44, Barlassina (provincia di Monza Brianza). La confezione ha il peso di 150 grammi per porzione e scadenza prevista per il 20 ottobre 2022. Il lotto ritirato è il numero 223467. Il richiamo avviene per possibile presenza di Listeria monocytogenes. I Clienti che avessero acquistato tale prodotto sono pregati di non consumare il prodotto e restituirlo al Punto Vendita per la sostituzione o rimborso entro il 20/10/2022. La ditta precisa che il richiamo interessa solo il lotto/scadenza indicato e che il disagio arrecato è legato a cause non dipendenti dalla propria volontà.

Listeria: cos’è, dove si trova, cosa genera

La Listeria monocytogenes è un batterio patogeno ampiamente diffuso nell’ambiente, nel suolo, nell’acqua e nella vegetazione. Cresce e si riproduce in un ampio raggio di temperature ed è molto resistente alle condizioni ambientali, anche quelle di produzione e lavorazione degli alimenti, nei quali può crescere fino a raggiungere concentrazioni tali da provocare infezioni agli esseri umani.

Le sue caratteristiche lo rendono un pericolo per i prodotti pronti al consumo o refrigerati e a lunga scadenza. Gli alimenti cui è generalmente associato sono il pesce affumicato (es. salmone), prodotti a base di carne (paté di carne, hot dog, carni fredde tipiche delle gastronomie), formaggi a pasta molle, formaggi erborinati, formaggi poco stagionati; vegetali preconfezionati e latte non pastorizzato.

La corretta manipolazione degli alimenti e l’adeguata gestione dei processi produttivi, nonché la cottura lì dove espressamente indicata come necessaria sui prodotti, dovrebbero eliminarla. L’infezione da listeria genera una malattia chiamata listeriosi che può assumere diverse forme cliniche. Nelle forme leggere induce una gastroenterite acuta, mentre nelle forme più gravi può indurre meningiti, encefaliti e gravi setticemie. La malattia grave è associata ad un elevato tasso di ospedalizzazione e decessi.

listeria cotto sapor di cascina