Omicidio Willy Monteiro Duarte, restano in carcere in tre, il quarto agli arresti domiciliari

E’ stata confermata la detenzione presso il carcere di Rebibbia per tre dei quattro indagati per l’omicidio del giovane Willy Monteiro Duarte, pestato a morte alcuni giorni fa a Colleferro.

Tre in carcere

Per Marco e Gabriele Bianchi e Mario Pincarelli è stata convalidata la detenzione in carcere, mentre Francesco Belleggia va agli arresti domiciliari, secondo le decisioni del gip di Velletri, e dopo gli interrogatori avvenuti ieri presso la struttura detentiva.
Belleggia, attraverso il proprio legale ha riferito che sarebbe stato proprio uno dei fratelli Bianchi, nella fattispecie Gabriel ad accanirsi sul corpo del giovane di origini capoverdiane colpendolo in maniera mortale con una mossa frutto della propria formazione marziale, versione totalmente opposta dalle testimonianza dei fratelli che continuano ad asserire di non aver mai neppure toccato il ragazzo.
Secondo altre ricostruzioni, confermate anche dalle ricostruzioni operate dai Carabinieri sarebbe stato invece proprio Belleggia a sferrare un calcio decisivo per la morte del ragazzo, prima di lasciare la zona a bordo del SUV, recandosi successivamente presso il locale di proprietà dei fratelli Bianchi, dove sono stati successivamente raggiunti dalle forze dell’ordine e condotti in caserma.


Sentenza variabile

Il tipo di accusa potrebbe variare in base ai risultati dell’autopsia, che potrebbe cambiare da omicidio preterintenzionale a volontario, visto che sebbene la dinamica sia apparsa decisamente chiara come quadro generale, le telecamere di sicurezza collocate sul posto non sono riuscite a catturare il momento della rissa (anche se uno dei presenti è riuscito a realizzare un video dell’accaduto con il proprio smartphone), iniziata probabilmente per motivi a dir poco sciocchi: il tutto sarebbe partito da un commento sui social nei riguardi di una ragazza, fatto accaduto diverse ore prima, all’interno del locale, che poi è sfociato nella violenta rissa successivamente. La conclusione di questa triste vicenda sembra ancora lontana dalla conclusione.