Vino alla base della dieta mediterranea: “Consumato responsabilmente non crea problemi”

Il vino al centro di un dibattito sul ruolo che ha sulla salute del nostro corpo. I rappresentanti delle principali cantine sociali di Italia, Spagna, Francia, Uruguay, Cile, Argentina, Portogallo e Brasile hanno unito le forze per sottolineare la diversità del vino dalle altre bevande alcooliche.


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Secondo questi produttori il vino sarebbe oggetto di continua disinformazione sul ruolo che ha sulla salute dell’uomo. Ovviamente non si discute dell’eventuale abuso, che parlando di alcool, è sempre dannoso. Bensì della sempre più frequente equiparazione del vino alle altre bevande alcooliche: un processo che secondo i produttori sarebbe scorretto e fuorviante: andiamo a vedere perché.

Perché il vino non è come gli altri alcoolici

I concetti sostenuti al Forum Mondiale delle Cooperative Vitivinicole sembrano piuttosto semplici. Queste le parole di Carlo Dalmonte, presidente di Caviro, all’apertura del Forum: “A causa di un approccio semplicistico e non supportato da dati, in Europa ma anche in numerosi altri Paesi del mondo, si sta delineando una scuola di pensiero che accusa anche il vino di essere dannoso per la salute al pari delle altre bevande alcoliche”.

Una tesi confermata dalle parole di Luigi Moio, presidente dell’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino: “Bisogna distinguere il vino dalle altre bevande alcoliche nonostante ci sia, ovviamente, una presenza di alcol anche nel vino. Il vino è un prodotto mono ingrediente, tutti i componenti necessari per produrlo sono all’interno del grappolo d’uva, l’alcol si forma naturalmente durante la fermentazione e circa l’85-86% del contenuto del vino è acqua. Come bevanda alcolica è unica per il modo in cui viene ottenuta e per i forti legami con i territori in cui nasce, le varietà di uva tipiche di questi territori, la cultura e le tradizioni ad esso legate. Tant’è vero che il vino si sta imponendo come fenomeno mondiale in quanto modello di diversità. Tra l’altro, il vino consumato durante i pasti, a piccoli sorsi e in modo responsabile e corretto, non crea i problemi soprattutto legati ai superalcolici. Occorre però distinguere l’abuso dal consumo responsabile”. 

Bere Vino fa bene o fa male?

La diatriba sulle proprietà benefiche del vino, al netto del suo essere alcoolico, sono ormai più che datate. Il presunto effetto protettivo dell’alcool e delle bevande che lo contengono è stato molto studiato, ma ha prodotto risultati contraddittori. Nemmeno il resveratrolo si è salvato del tutto: ce ne sarebbe troppo poco nel vino rosso per produrre qualsiasi effetto benefico cui è associato. E non esistono nemmeno evidenze cliniche della sua azione negli esseri umani. Anche per il vino la parola chiave, quindi, resta “moderazione”, proprio come hanno suggerito le Cooperative Vitivinicole.

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