Argomento di naturale attualità quello del costo del carburante in particolare il gasolio che da oramai più di qualche mese è divenuto non solo parte del “chiacchiericcio” comune in Italia, ma è derivato anche in un contesto estremamente attuale. Ed anche il taglio momentaneo delle accise oramai è stato di fatto “annullato”.
Proprio in queste ultime ore il costo del gasolio che è quello che maggiormente “tiene banco” in questi ultimi periodi, con la “scadenza” del taglio delle accise momentaneamente portate a quote di prezzo “pre crisi” recente. Ma cosa succederà adesso?
Perchè il gasolio aumenta di prezzo?
Il costo del gasolio è spiccatamente legato a tanti fattori, sono oramai lontani i tempi nei quali chi optava per una automobile a gasolio (diesel) poteva contare su un costo al litro inferiore rispetto alla benzina.
I rincari del petrolio, iniziati già anni addietro rispetto al decennio precedente a quello attuale sono spiegabili dalla differenza di raffinazione rispetto alla benzina. Inoltre chi si occupa della distribuzione e l’arrivo presso le stazioni di servizio tende ad essere molto sensibile anche in merito alle tendenze del contesto internazionale.
Il conflitto in Medio Oriente che ha coinvolto e continua coinvolgere l’Iran ha portato il costo in Italia del gasolio a superare abbondantemente i 2,10 euro al litro durante tutto il primo periodo estivo, ed oggi dopo un periodo di “taglio” durato poco meno di un mese, è ritornato su una media di 2,17 euro al litro.
Questo perchè la situazione non ha subito mutazioni, e il governo attuale non può sostenere un nuovo taglio delle accise che impata troppo sulle casse dello stato.
La speranza è che la situazione i ncorso d’opera possa quantomeno non peggiorare così da far calmare i mercati e portare anche diversi elementi del contesto logistico italiano (il gasolio rappresenta ancora la scelta più diffusa nell’ambito dei sistemi di carburante per il trasporto su gomma).
Diverse fonti anche un po’ verso il catastrofismo ma non assoluto parlano di un incremento ulteriore che potrebbe portare il costo medio del gasolio a 2.5 euro al litro, condizione che per forza di cose non è auspicabile da nessuno