Canone RAI: ecco il nuovo importo e come cambia il pagamento per le famiglie

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Canone RAI: ecco il nuovo importo e come cambia il pagamento per le famiglie

Il Canone RAI cambia ancora: per milioni di famiglie italiane è arrivato il momento di fare i conti con un nuovo importo e modalità…

Massimo Parisi20 Maggio 2026 · 6 min lettura
Canone RAI: ecco il nuovo importo e come cambia il pagamento per le famiglie

Il Canone RAI cambia ancora: per milioni di famiglie italiane è arrivato il momento di fare i conti con un nuovo importo e modalità aggiornate per il pagamento. La tassa RAI, che da sempre suscita dibattito, nel 2023 subisce modifiche che impattano direttamente sulle tasche dei cittadini. Ecco cosa sapere subito per evitare errori o spiacevoli sorprese nelle scadenze annuali.

Qual è il nuovo importo del Canone RAI per il 2023?

La cifra da versare per il contributo RAI è una delle prime domande che chiunque si pone a inizio anno. Per il 2023, il nuovo importo del Canone RAI resta fissato a 90 euro per nucleo familiare, salvo specifiche novità normative che potrebbero intervenire durante l’anno. Si tratta di una cifra invariata rispetto all’anno precedente, confermando la volontà di non aumentare il peso fiscale sulle famiglie, almeno per il momento.

Il pagamento Canone RAI riguarda tutti i possessori di un apparecchio televisivo, indipendentemente dall’effettivo utilizzo. La legge italiana, infatti, prevede il versamento della tassa RAI anche per chi possiede una TV inutilizzata, ma collegata all’antenna o a una parabola. L’importo Canone RAI copre l’intero anno solare e si riferisce all’abitazione principale.

Non sono esclusi cambiamenti futuri: voci di revisione della tassa circolano ciclicamente, ma finché non verrà aggiornata la normativa nazionale, la cifra da pagare resta ancorata ai 90 euro annui per famiglia.

Come cambia il pagamento del Canone RAI per le famiglie?

Negli ultimi anni è cambiato il modo in cui si paga il Canone RAI. La principale novità consiste nell’addebito diretto sulla bolletta elettrica: il pagamento Canone RAI viene infatti suddiviso in dieci rate mensili che appaiono automaticamente nella fattura dell’energia elettrica, semplificando enormemente la procedura per la maggior parte delle famiglie.

Questa modalità di riscossione è stata introdotta per contrastare l’evasione e garantire il versamento da parte di tutti i nuclei familiari titolari di un’utenza residenziale. In pratica, se hai una fornitura elettrica domestica, il contributo RAI ti viene addebitato senza la necessità di fare nulla: è tutto automatico.

Per chi non è intestatario di una fornitura elettrica, oppure per chi si trova in particolari situazioni – come le seconde case o le utenze non domestiche – resta valida la possibilità di pagare attraverso il modello F24. In questo caso, il pagamento può essere effettuato in un’unica soluzione o, in casi previsti, a rate, rispettando comunque le scadenze Canone RAI stabilite dalla legge.

Quali sono le scadenze per il pagamento del Canone RAI?

Le scadenze Canone RAI dipendono dal metodo di pagamento. Se ricevi l’addebito in bolletta, non devi preoccuparti di segnare alcuna data: l’importo viene ripartito in dieci rate da gennaio a ottobre e inserito automaticamente nelle fatture mensili o bimestrali dell’energia elettrica.

Nel caso in cui tu debba pagare tramite modello F24 – ad esempio perché non hai un’utenza elettrica residenziale – il calendario delle scadenze segue tempistiche precise. In genere, il pagamento in un’unica soluzione va effettuato entro il 31 gennaio. Se scegli la rateizzazione, le scadenze sono 31 gennaio, 30 aprile, 31 luglio e 31 ottobre per le quattro rate trimestrali.

È fondamentale non dimenticare queste scadenze per evitare sanzioni e more. Ricorda che il versamento in ritardo può comportare un aggravio dei costi, oltre alla richiesta di pagamento da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Ci sono novità sulle riduzioni e le esenzioni dal Canone RAI?

Non tutti sono tenuti a pagare il Canone RAI. Anche per il 2023, restano confermate alcune possibilità di riduzione Canone RAI o esenzione totale, pensate per venire incontro alle esigenze di specifiche categorie di cittadini.

Tra i principali beneficiari dell’esenzione trovi:

  • Anziani con più di 75 anni che rispettano determinati limiti di reddito familiare annuo (la soglia viene aggiornata periodicamente dalla normativa fiscale).
  • Diplomatici e militari stranieri che soggiornano in Italia secondo accordi internazionali.
  • Residenti che non possiedono alcun apparecchio televisivo, previa autocertificazione da presentare all’Agenzia delle Entrate.

Per ottenere l’esenzione, è necessario presentare una dichiarazione sostitutiva entro una data precisa, solitamente il 31 gennaio per l’anno in corso. Chi presenta la domanda successivamente, potrà essere esentato solo per il secondo semestre dell’anno.

Ci sono poi casi particolari di riduzione Canone RAI, ad esempio per chi possiede più immobili, ma solo la residenza principale è soggetta al contributo. Tutte le seconde case sono escluse dal pagamento, a patto che non siano intestate a soggetti diversi all’interno dello stesso nucleo familiare.

Chi paga erroneamente il Canone RAI pur avendo diritto all’esenzione può richiedere il rimborso tramite apposita modulistica all’Agenzia delle Entrate, seguendo le tempistiche e le modalità previste dalla normativa vigente.

Come si paga il Canone RAI: modalità e consigli utili

La modalità ordinaria resta l’addebito in bolletta elettrica, ma non mancano alternative. Ecco i principali metodi disponibili:

  • Addebito in bolletta elettrica: soluzione automatica per la maggior parte delle famiglie, senza ulteriori adempimenti.
  • Modello F24: per chi non ha utenza elettrica o per casi particolari (ad esempio residenze all’estero o immobili non serviti da energia elettrica domestica).
  • Rata unica o rateizzazione: tramite F24 puoi scegliere di pagare tutto insieme o suddividere in più rate, rispettando le scadenze fissate dalla legge.

Per evitare errori o pagamenti non dovuti, controlla sempre la situazione anagrafica legata all’utenza elettrica e verifica che la bolletta riporti correttamente il contributo. In caso di modifiche (ad esempio cambio di residenza, decesso dell’intestatario, trasferimento all’estero) è fondamentale comunicarlo tempestivamente agli enti competenti per evitare addebiti non dovuti.

Ricorda inoltre che dichiarare il possesso o meno di un televisore è responsabilità del contribuente: l’autocertificazione va compilata e trasmessa secondo le modalità previste ogni anno dall’Agenzia delle Entrate.

Come queste novità influenzeranno le famiglie italiane?

Il mantenimento dell’importo Canone RAI a 90 euro rappresenta una certezza per la pianificazione dei bilanci familiari, soprattutto in un periodo in cui le spese domestiche sono al centro delle attenzioni di tutti. L’addebito diretto in bolletta ha semplificato la vita alla maggioranza dei cittadini, riducendo il rischio di dimenticanze e snellendo la burocrazia.

Le famiglie con redditi bassi, anziani e categorie esenti possono continuare a beneficiare delle riduzioni o dell’esenzione totale, a patto di rispettare le regole e le scadenze previste. Per chi invece non rientra tra i beneficiari, la tassa resta un costo fisso da considerare nella gestione delle spese annuali.

Restare aggiornati sulle eventuali novità Canone RAI è fondamentale: le disposizioni possono cambiare in base alle leggi di bilancio o a interventi governativi. Controlla sempre le comunicazioni ufficiali per non perdere importanti opportunità di risparmio o per evitare sanzioni indesiderate.

In sintesi, conoscere il nuovo importo, le modalità di pagamento e le scadenze Canone RAI consente di gestire in modo più sereno e consapevole uno degli obblighi fiscali più discussi dal pubblico italiano.

Massimo Parisi

Dottore Commercialista, Revisore Legale dei Conti

Dottore Commercialista e Revisore Legale iscritto all'ODCEC di Torino dal 2009. Gestisce uno studio associato specializzato in fiscalità d'impresa, successioni e pianificazione patrimoniale. Consulente per PMI e professionisti su agevolazioni fiscali, bonus edilizi e adempimenti tributari. Autore di articoli per riviste di settore e relatore presso associazioni di categoria.

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