Over 70, ecco cosa smetti di pagare da febbraio
A partire da febbraio, i cittadini over 70 in Italia possono finalmente dire addio ad alcune spese che fino ad oggi hanno gravato sul…

A partire da febbraio, i cittadini over 70 in Italia possono finalmente dire addio ad alcune spese che fino ad oggi hanno gravato sul loro bilancio. Si tratta di un cambiamento significativo che offre un sollievo economico a una fascia della popolazione spesso in difficoltà. Questa misura, introdotta dal governo, mira a sostenere gli anziani e a migliorare la loro qualità di vita.
Quali spese non pagheranno più gli over 70 da febbraio?
Se fai parte della popolazione over settantenne, sarai felice di sapere che da febbraio potrai smettere di pagare alcune spese che hanno sempre pesato sul tuo portafoglio. Le novità più attese riguardano soprattutto il settore sanitario, i trasporti pubblici e alcune imposte locali. Il governo ha infatti previsto importanti esenzioni fiscali e agevolazioni per anziani che renderanno la gestione quotidiana delle tue finanze molto più semplice.
La prima grande novità riguarda il ticket sanitario: dal prossimo mese, chi ha compiuto 70 anni e risponde a determinati requisiti di reddito non dovrà più pagare la quota per visite specialistiche, esami diagnostici e molte prestazioni ambulatoriali. Questo significa che, se prima dovevi mettere in conto una spesa anche solo per una visita di controllo, ora potrai usufruirne gratuitamente o con forti riduzioni.
Oltre alla sanità, gli over 70 non pagheranno più l’abbonamento ai trasporti pubblici urbani e suburbani in molte città italiane. Diverse amministrazioni comunali hanno deciso di estendere la gratuità dei mezzi pubblici ai cittadini senior, rendendo più facile e meno costoso muoversi in città per le tue attività quotidiane.
Infine, tra le spese da evitare rientrano anche alcune imposte comunali come la tassa sui rifiuti (TARI) e, in alcuni casi, l’IMU sulla prima casa. Queste esenzioni dipendono dal comune di residenza e dal reddito dichiarato, ma rappresentano comunque un risparmio concreto per molti pensionati.
Come ottenere le nuove esenzioni fiscali per gli anziani?
Per beneficiare di queste novità per over 70, non dovrai affrontare procedure complicate. In molti casi, le esenzioni vengono riconosciute automaticamente grazie ai dati già presenti negli archivi INPS e del sistema sanitario nazionale. Tuttavia, ci sono alcune situazioni in cui dovrai presentare una semplice domanda o aggiornare la tua documentazione.
Per il ticket sanitario, ad esempio, è sufficiente recarsi presso la propria ASL di riferimento con un documento di identità e il codice fiscale. In alcune regioni, puoi anche presentare la richiesta online tramite il sito della ASL, allegando l’autocertificazione sul reddito. Una volta ottenuta l’esenzione, ti verrà rilasciato un codice che dovrai mostrare al momento della prenotazione di visite o esami.
Se invece vuoi usufruire della gratuità dei trasporti pubblici, dovrai rivolgerti agli uffici del trasporto locale o consultare il sito del tuo comune. Spesso è richiesto solo il certificato di nascita o un documento che attesti l’età e, se previsto, la soglia di reddito. Alcuni comuni rilasciano una tessera speciale o aggiornano direttamente l’abbonamento.
Le esenzioni sulle imposte locali, come la TARI o l’IMU, sono generalmente collegate alla dichiarazione ISEE. Se hai già presentato l’ISEE aggiornato, il comune può applicare l’esenzione d’ufficio. In caso contrario, basta presentare la domanda agli uffici tributi del tuo comune.
Quali sono i requisiti per accedere a queste agevolazioni?
Non tutte le persone anziane possono accedere automaticamente a questi benefici per anziani. Oltre all’età, è spesso necessario rispettare alcune condizioni reddituali e di residenza. Vediamo insieme quali sono i requisiti più comuni.
- Età: devi aver compiuto almeno 70 anni entro la data indicata dal provvedimento.
- Reddito: molte agevolazioni sono riservate ai cittadini senior con un ISEE inferiore a una certa soglia, che varia da regione a regione. Ad esempio, per il ticket sanitario, spesso il limite è fissato tra i 15.000 e i 20.000 euro annui.
- Residenza: alcune esenzioni, come quelle sulla TARI o l’IMU, valgono solo se risiedi nel comune che ha adottato la misura.
- Prima casa: per l’esenzione dall’IMU, è necessario che l’immobile sia l’abitazione principale e non una seconda casa.
Inoltre, esistono ulteriori agevolazioni per anziani riservate a chi percepisce la pensione minima o ha particolari condizioni di salute. In questi casi, le procedure possono essere ancora più snelle e l’esenzione applicata senza necessità di domanda.
In che modo queste misure influiscono sul bilancio familiare degli anziani?
Le nuove misure rappresentano un vero e proprio risparmio per pensionati e le loro famiglie. Considera, ad esempio, che la spesa media annuale per il ticket sanitario può superare i 200 euro, mentre l’abbonamento ai mezzi pubblici in una grande città può costare anche 300 euro l’anno. Eliminando queste voci dal bilancio, a fine anno potrai disporre di una cifra extra da destinare ad altre necessità o semplicemente da mettere da parte.
Le esenzioni sulle imposte comunali, poi, liberano ulteriori risorse: la tassa sui rifiuti, a seconda delle dimensioni dell’abitazione, può pesare per 150-300 euro all’anno. Sommando tutte queste cifre, il vantaggio per gli over 70 può arrivare facilmente a 600-800 euro annuali, una somma che fa davvero la differenza per chi vive con una pensione modesta.
Oltre al vantaggio economico immediato, queste misure contribuiscono a migliorare la qualità della vita, permettendo di affrontare con più serenità le spese impreviste e di accedere più facilmente a cure e servizi essenziali.
Cosa prevede la normativa e quali sono le tempistiche di attuazione?
Le esenzioni e le agevolazioni introdotte dal governo per gli over settantenni sono state previste dalla Legge di Bilancio 2024 e da una serie di decreti attuativi che specificano modalità e tempistiche. Il provvedimento stabilisce che tutte le nuove misure entreranno in vigore a partire dal 1° febbraio 2024 e avranno durata annuale, con la possibilità di rinnovo in caso di conferma dei fondi stanziati.
Le regioni e i comuni hanno ricevuto l’indicazione di adeguare i propri regolamenti e sistemi informativi entro il 31 gennaio, in modo da consentire l’automatismo nell’applicazione delle esenzioni. Gli enti locali sono tenuti a pubblicare sui propri siti tutte le informazioni dettagliate, i moduli e le istruzioni per richiedere eventuali ulteriori benefici per anziani previsti a livello locale.
È importante ricordare che alcune misure sono già operative in molte regioni e città, mentre altre saranno attive solo a partire da febbraio. Se hai dubbi sulla tua posizione o vuoi sapere esattamente cosa smettere di pagare, il consiglio è di rivolgerti agli sportelli informativi del tuo comune o della tua ASL.
In conclusione, le nuove agevolazioni rappresentano finalmente una risposta concreta alle esigenze degli over 70, offrendo un aiuto tangibile per affrontare le spese quotidiane e migliorare il benessere di tutti i cittadini senior. Non perdere l’occasione di informarti e di usufruire di tutti i vantaggi previsti: il tuo bilancio familiare ti ringrazierà!
Massimo Parisi
Dottore Commercialista, Revisore Legale dei Conti
Dottore Commercialista e Revisore Legale iscritto all'ODCEC di Torino dal 2009. Gestisce uno studio associato specializzato in fiscalità d'impresa, successioni e pianificazione patrimoniale. Consulente per PMI e professionisti su agevolazioni fiscali, bonus edilizi e adempimenti tributari. Autore di articoli per riviste di settore e relatore presso associazioni di categoria.