Il caffè fa bene al cuore? La risposta può sorprendere

Gli effetti del caffè, intensi come quelli più conosciuti e riconoscibili sono inerenti all’iniezione di energia che questa bevanda ricca proprio di caffeina riesce a dare, anche se da sempre viene considerata una forma di bevanda che proprio perchè estremamente diffusa può portare anche effetti positivi.
Non mancano effetti però positivi anche a seconda da che parte si voglia “guardare” in quest’ambito, ad esempio nuovi studi hanno evidenziato che il caffè fa bene al cuore.

Naturalmente “fa bene” indica un potenziale effetto positivo però vanno considerate le quantità ma anche la tipologia di consumatore, e per farlo è sufficiente fare attenzione a cos’è effettivamente il caffè dal punto di vista nutrizionale.

Cosa c’è nel caffè?

Come è noto il caffè indifferentemente dalla tipologia è una forma di infusione ottenuta dai chicchi di caffè, solitamente tostati, grazie all’acqua bollente, al suo interno troviamo naturalmente vari elementi come l’acqua, ma anche la caffeina che è un alcaloide, ma anche l’acido clorogenico che ha una funzione antiossidante estremamente utile per il sistema nervoso e non solo.

Ogni antiossidante ha una funzione di “pulitore” andando a banalizzare molto e permette un maggior controllo sulla degradazione delle cellule. Inoltre il caffè contiene vari minerali in buone quantità tutti utili per il fabbisogno del cuore e del sistema circolatorio.

Effetti

Lo stress ossidativo quindi può essere migliorato ed anche ridurre sensibilmente in prospettiva il rischio di incorrere in malattie molto comuni tra le persone adulte come infarti ed ictus, soprattutto ad una certa età, oltre ad avere un fattore potenzialmente positivo contro le principali forme di diabete.

Di contro “fa bene” non è un valore assoluto, e come praticamente ogni elemento che immettiamo nel corpo ha effetti diversi sulla salute a seconda del soggetto: per questo si può dire che per un essere umano sano il caffè ha un valore protettivo, a patto di non eccedere nelle quantità (solitamente un limite di caffè espresso come metro di paragone “sicuro” è rappresentato da 3-4 caffè al dì).

Discorso che cambia se è presente una condizione cronica o comunque evidente di ansia, stress ma anche acidità di stomaco e problemi gastrointestinali (a partire dalla più comune acidità di stomaco).
E’ sempre meglio non bere caffè a stomaco vuoto proprio per evitare di incappare nella tipica forma di fastidio nella parte bassa del ventre.

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