Ad aprire la conferenza il presidente della provincia Paolo Filippi affiancato dal giornalista Paolo Massobrio e dal presidente della Camera di Commercio di Alessandria Piero Martinotti. Alle 17:30 di ieri, presso Palazzo Monferrato, dopo un breve preambolo la parola è passata ad Andrea Radic, Piemontese di nascita e monferrino d'adozione, responsabile marketing di Expo 2015 spa sotto la guida di Lucio Stanca, amministratore delegato della Società, che ha spiegato le opportunità create dll'esposizione universale dal titolo ”Nutrire il pianeta, energia per la vita”.
“Nel logo c'è l'uomo vitruviano di Leonardo Da Vinci perchè la nutrizione dà energia all'uomo, per vivere, per essere creativo” ha detto Radic invitando quindi i Sindaci e gli intervenuti a fare proposte per presentare le eccellenze dell'Italia e del territorio.
Palla al balzo presa dal Vice Sindaco di Alessandria Paolo Bonadeo che ha ricordato la firma con il Sindaco Moratti di Milano per azioni coordinate nel raggio di tre ore dalla manifestazione che quindi coinvolgeranno il nostro capoluogo e le 11 città componenti il Circuito città d'Arte della Pianura Padana che presiede.
Nel quadro strategico infatti prefigurato da Radic il lavoro condotto da Bonadeo sotto il titolo “Dal Po all'Expo” consentirà di esprimere quella forza culturale giacente in pianura padana: “abbiamo un grande patrimonio di pietre e persone che sarà valorizzato a partire dalla nostra città.”
Expo è aperta a chi avrà voglia di mettersi in gioco e la nutrizione legherà tutti con una declinazione scientifico didattica e la presenza dell'alessandrino Massobrio saprà ravvivare i progetti intorno alla forza della terra. Non solo cibo quindi ma sviluppo e benessere per l'umanità, educazione ai giovani, dai sei anni in su, perchè nel 2015 saranno parte di quel popolo che Expo vuole attirare. Pier Angelo Taverna, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, nel promuovere questo primo incontro si augura che la provincia sappia costruire tutte le migliori opportunità per proiettarsi all'esterno. La metafora di Radic, che invita a pensare all'Expo come ad un grande film “cui dobbiamo partecipare tutti per la costruzione del casting” è particolarmente illuminante consapevoli che “le situazioni aggregate” sottolinea Massobrio “favoriscono il lavoro da qui al 2015. Noi con Golosaria tra i Castelli del Monferrato stiamo già facendo delle prove”.
Stiamo parlando di milioni di visitatori e operatori da saper attirare anche in provincia per turismo culturale, logistica, trasporti, un flusso da sfruttare ben consapevoli che l'Expo “non è un Ministero che eroga soldi” (Radic) ma offre delle occasioni con soggetti diversi per creare business.