Microbiota intestinale e sonno: c’è un collegamento?

Il microbiota intestinale altro non è che l’insieme dei microrganismi che popolano il nostro apparato digerente e svolgono numerose funzioni benefiche. Cosa fondamentale, alcuni ceppi ostacolano la colonizzazione dell’intestino da parte di nuovi microbi, tra cui quelli patogeni. Altri batteri, invece, sintetizzano sostanze fondamentali per il nostro corpo, come ad esempio la vitamina K e determinano la digestione di molecole complesse. Da queste molecole complesse si producono molecole più semplici che possono essere usate con più facilità dal nostro organismo. Producono acidi grassi a corta catena, e proteggono l’intestino dalle infiammazioni e da malattie più gravi, come il tumore.

Ci sono vari ceppi di microrganismi che si influenzano vicendevolmente. Ad esempio con una dieta povera in fibre, diminuisce la popolazione dei Bacteroides, aumenta quella dei Firmicutes e diversi studi che suggeriscono che il rapporto tra Bacteroides e Firmicutes sia un fattore importante per prevenire l’obesità.

Microbiota intestinale e sonno

Riposare è fondamentale per la nostra salute, ma non sempre riusciamo a dormire bene. Una delle cause potrebbe essere lo stato del nostro intestino.

Secondo una nuova ricerca condotta negli USA, la flora batterica presente nel nostro intestino, influisce  anche sulla qualità e la quantità del sonno.

In questo studio i ricercatori hanno tenuto sotto osservazione circa 40 uomini sani e ne hanno tenuto sotto controllo il ciclo di sonno-veglia in funzione del microbiota intestinale di ognuno. Si è visto così che alcuni batteri, come ad esempio Bacteroidetes e Firmicutes, sono associati ad un sonno migliore mentre altri, tra cui Lachnospiraceae e Corynebacterium, ad un sonno ridotto e più agitato.

Si è visto poi che chi aveva nel proprio intestino un’abbondanza di Coprococcus tendeva a svegliarsi spesso, mentre quelli con Erysipelotricheaceae e Holdemania lo facevano di meno.

Non è chiaro ancora se ciò avviene ugualmente nelle donne, anche se si sospetta essere così.

Non è stata ancora identificata la causa esatta del collegamento tra composizione del microbiota e qualità e quantità del sonno. Per cui sicuramente queste ricerche continueranno, per fornire risposte più accurate.