Le donne che vivono una gravidanza devono seguire uno stile alimentari completo, vario ed equilibrato al fine di tutelare la propria salute e permettere al feto di crescere sano.

Importantissima è la qualità dell’alimentazione, che può influire sulla salute della futura mamma e del nascituro, diventando ancora più determinante nel periodo dell’allattamento al seno.

Il Ministero della Salute raccomanda alle donne in gravidanza di non far mancare mai nella propria alimentazione la frutta e la verdura, i carboidrati e le proteine, ma anche latte e derivati e i cibi con fibre per combattere la stipsi, una condizione molto comune durante i nove mesi.

Chi segue una dieta vegetariana deve essere seguita dal proprio medico, perché dovrà apportare in altro modo la quantità di proteine adeguate che servono.

I cibi da non consumare in gravidanza sono molti, si tratta per lo più di precauzioni per evitare il contagio con alcuni agenti patogeni che possono nuocere al feto, tra cui Listeria Monocytogenes e Toxoplasma gondii, ma scopriamo più da vicino cosa è meglio limitare e cosa non mangiare durante i nove mesi di gestazione.

Cibi da limitare durante la gravidanza

Questi cibi possono essere consumati ma con molta moderazione, in quanto l’assunzione eccessiva può portare allo sviluppo di patologie specifiche.

  • caffè e tè, sostanze nervine che possono raggiungere il feto attraverso la placenta
  • sale, meglio quello iodato, per limitare il rischio di ipertensione;
  • zuccheri semplici

Cibi da eliminare durante la gravidanza

Questi sono, invece, gli alimenti da eliminare completamente durante la gravidanza per evitare pericoli concreti alla propria salute e a quella del feto.

  • Alcol: le bevande alcoli arrivano al feto e possono creare degli scompensi al sistema nervoso
  • Latte crudo non pastorizzato: molto pericoloso per la presenza di Escherichia coli, meglio evitarlo o al massimo, effettuare un’accurata bollitura.
  • Uova crude o poco cotte: in questo caso il rischio di Salmonella è molto elevato
  • Carne cruda o poco cotta, salumi freschi con poca stagionatura: consumare questi alimenti vuol dire correre il rischio di entrare in contatto con alcuni agenti patogeni tra cui Toxoplasma gondii, Escherichia coli, Salmonella, Campylobacter.
  • Pesce crudo: anche questo alimento va consumato solo se cotto per evitare di entrare in contatto con batteri pericolosi
  • Frutti di mare crudi, salmone e pesce affumicato
  • formaggi poco stagionati o con muffe

Inoltre, bisogna ricordarsi di alcune buone abitudini come quella di lavare sempre e molto accuratamente la frutta e la verdura, anche se in busta e già pronta all’uso, poiché potrebbe contenere tracce di batteri, meglio lasciarla un paio di minuti nell’acqua e bicarbonato.

Tutti gli alimenti, soprattutto la carne e il pesce vanno cotti alla perfezione, facendo attenzione a non lasciare delle parti crude o poco cotte, questo serve perché alle alte temperature, la maggior parte degli agenti patogeni non sopravvivono.

Infine, si consiglia per optare per dei metodi di cottura molto leggeri e salutare, come la cottura a vapore e al forno.

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