Asili nido 2020: prospetto della nuova finanziaria

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La manovra di ogni fine anno porta sempre delle novità, nella maggior parte dei casi si tratta di ulteriori tasse che vanno a sovraccaricare la già onerosa parte di ciò che versiamo nelle casse statali.

Quest’anno tra i tanti provvedimenti di cui a breve conosceremo i termini ed i decreti attuativi, c’è ne uno che avanza la presunzione di essere un provvedimento a supporto delle famiglie, in maggior ragione quelle con figli piccoli che necessitano, per questioni lavorative, ma non solo, di usufruire per i propri pargoli di asili nido.

Ma qual è la situazione attuale e quindi di conseguenza quali possono essere i potenziali benefici della nuova finanziaria?

Asili Nido: la situazione al 2019

Gli asili nido sono strutture, pubbliche o private che accolgono i bambini, in genere di età compresa tra i 3 mesi ed i 3 anni, quindi prima della scuola dell’infanzia e che offrono un solido contributo a quelle famiglie all’interno dei quali entrambi i genitori sono lavoratori.

Infatti, molti degli asili nido, soprattutto statali, quando debbono stilare le graduatorie per gli aventi diritto, prevedono tra i loro criteri di ammissibilità, quello relativo alla priorità per i bimbi con entrambi i genitori lavoratori.

A prescindere comunque da tutto, il problema, per molte delle famiglie italiane sta nel costo che molte strutture prevedono. Il servizio infatti, beneficia di contributi statali, regionali e comunali ma, purtroppo questi non sono sempre sufficienti e quindi nella gran parte dei casi i genitori debbono versare alla struttura una retta che in alcuni casi può raggiungere somme ragguardevoli tanto da pesare sul reddito familiare.

Esistono comunque dei contributi che lo Stato mette a disposizione delle famiglie per integrare e dunque alleggerire, seppur in parte, la famiglia da questa spesa. Esiste un contributo mensile chiamato ‘Bonus Asilo Nido’ che consente, a fronte di una domanda da inserire sul sito dell’INPS o da presentare mediante i CAF, in caso di idoneità, di sopperire alla spesa totale, recuperando mensilmente un massimo di 127,11 euro per un massimo di 11 mensilità, sempre se il vostro nucleo familiare rientra in determinate condizioni stabilite all’interno della domanda.

La differenza tra ciò che versate e il recupero sopra riportato può essere portato in detrazione, quindi risulta possibile recuperare il 19% della di questa cifra alla liquidazione della dichiarazione dei redditi, andando a ridurre l’ammontare delle tasse che versate nelle casse statali.

Consigliamo di visitare siti ben fatti come www.730precompilato.it che, oltre a fornire indicazioni su questo ambito, contiene diversi articoli con molti suggerimenti su come risparmiare sulle tasse e come eseguire in maniera autonoma la compilazione sia del 730 sulla piattaforma dell’Agenzia delle Entrate sia della DSU più comunemente conosciuta come ISEE.

Naturalmente se non si usufruisce del Bonus sopra riportato, si può comunque usufruire integralmente della detrazione sopra descritta per l’intera cifra che versate mensilmente. Da ricordare però di conservare le ricevute che attestano il pagamento versa l’Asilo Nido.

Ma come si evolverà la normativa nel 2020?

Asili nido 2020 gratuiti: realtà o chimera?

Gli annunci in merito sono stati tanti, forse troppi, e in generale hanno creato solo confusione.

Ad oggi è stato approvato nella nuova finanziaria un pacchetto a sostegno della familiarità in tale ambito che prevede realmente la gratuità per i bambini il cui nucleo familiare di appartenenza rientra in determinate condizioni.

Naturalmente il parametro di valutazione che misurerà il grado di ricchezza della famiglia sarà la DSU (ISEE per molti) che allo stato attuale misura la situazione patrimoniale nel complesso attraverso diversi coefficienti correttivi che tengono in considerazioni molti fattori.

Purtroppo ad oggi non sono resi noti i limiti all’ammontare massimo dell’ISEE per il quale risulta possibile beneficiare di questo contributo, ma aspettiamo fiduciosi il decreto attuativo affinché si possa procedere con le eventuali richieste di rimborso e finalmente usufruire di un beneficio che effettivamente possa andare incontro alla genitorialità, che oggi rappresenta effettivamente un lusso più che un dono di vita.

Purtroppo, come molti di sanno, le precarie condizioni relative alla vita lavorativa non consentono di avere una disponibilità economica tale da crearsi una famiglia stabile con più di un figlio.

Per questo ci aspettiamo che il decreto possa estendersi come beneficio verso tutti i bambini eliminando tutte le tipologie di vincoli oggi presenti. Questo può essere un bene per tutti i bambini e quindi per tutti i futuri cittadini!

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