La pasta è il piatto principale tipico del nostro paese; le lenticchie sono un tipo di legume molto apprezzato e sempre presente nelle tavole italiane (specie a capodanno). Però entrambe queste cose, pasta e lenticchie, sono due generi alimentari che dividono l’opinione di molti riguardo alle loro proprietà. Fa bene mangiarli o fa male? Questa è la domanda. Noi diamo la risposta.

La pasta con le lenticchie è una ricetta che fonda le sue radici nella più antica storia italiana. Considerando che l’economia del nostro paese è sempre stata prevalentemente agricola e che tra le coltivazioni più ampie e importanti ci sono appunto quella del grano e dei legumi, pasta e lenticchie era, a volte, tutto quello che un individuo di medio-basso livello sociale poteva sperare di trovare sulla sua tavola.

Addirittura, in tempo di quaresima o nei venerdì in cui, per precetto religioso, era proibita la consumazione di carne, pasta e lenticchie era quasi un piatto obbligato, ma gustoso, con il quale tutta la famiglia poteva nutrirsi e saziarsi. 

Le proprietà energetiche della pasta, prima di tutto, e della lenticchia, secondariamente, non sono mai state messe in dubbio. Anzi, i ricercatori che si occupano di nutrizione lo attestano ancora oggi: infatti, un pugno di pasta e una manciata di lenticchie danno, anche singolarmente, un apporto calorico capace di tenere in piedi una persona, e il corpo umano impiega un’intera giornata per bruciarle.

Sta di fatto che esistano alcuni casi in cui questa coppia di alimenti, specialmente se accoppiati, può provocare effetti collaterali, in tanti casi sgradevoli, in alcuni persino gravi. Questi problemi legali al loro consumo possono derivare sia da patologie preesistenti, sia da intolleranze che nascono nel momento in cui si comincia a mangiarne in eccesso. L’esagerazione può provocare il realizzarsi di qualche brutto effetto collaterale.

Vediamo in breve quali sono, dunque, i pro e i contro che dobbiamo calcolare prima di fare una scorpacciata di questo piatto.

Pasta e lenticchie: i benefici e gli effetti collaterali a confronto

La pasta è celebrata da Apicio in uno dei ricettari gastronomici più antichi al mondo; le lenticchie sono considerate un cibo prelibato da Catone, che specifica in uno dei suoi testi il modo esatto in cui devono venire cucinare.

 Tutti e due gli alimenti sono stati lungamente descritti, mangiati, amati appassionatamente nella storia del mondo, dal nostro Occidente europeo all’estremo Oriente. Il primo beneficio, quindi, legato al piatto di pasta e lenticchie è che procura piacere al palato, un immenso piacere generalmente condiviso.

Oltre a questo, sia la pasta sia le lenticchie sono nutrienti che, se da una parte contengono molte calorie (e dunque danno energia al corpo), dall’altra non contengono grassi (o non ne contengono molti). Questo fattore li elegge pienamente al titolo di cibi dietetici, utili al dimagrimento e al mantenimento del peso ideale.

Le lenticchie in particolare hanno tantissime proprietà, in virtù del fatto che sono piene di proteine (mattoni dei muscoli), di vitamine, di fibre (fantastiche per la regolazione della flora batterica del nostro intestino) e di antiossidanti.

Purtroppo, come abbiamo detto in precedenza, chi ha patologie particolari, allergie o intolleranze deve necessariamente evitare il consumo di questi due prodotti. Anche per chi non soffre di disturbi particolari, l’abuso di pasta (ricca di glutine), come l’abuso di legumi, può provocare irritazione, fastidi, nausea, diarrea, dolori continui alla pancia, cistite e molti altri malesseri.

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