Liliana Segre, discorso al Parlamento.

Liliana Segre nata a Milano nel 1930, ed è una delle superstiti italiane dell’Olocausto.

Liliana Segre ha tenuto vari discorsi, conferenze, e testimonianze su ciò che ha vissuto nei campi di sterminio ad Auschwitz. Racconti da brividi.

Liliana era stata annullata, privata del suo nome, della sua femminilità, della sua famiglia, della vita libera che conduceva fino ai suoi 13 anni, fin quando non è stata rinchiusa nel campo di concentramento.

Racconti che servono a sensibilizzare la popolazione, sopratutto i giovani d’oggi, per far sì, che non accadano mai più episodi del genere.

Pochi giorni fa, ha tenuto un discorso al Parlamento.

Un discorso commovente, tutti i deputati erano in lacrime mentre la donna parlava e raccontava di ciò che aveva vissuto in passato.

Parole d’orrore quelle della signora Segre, parole che dovrebbero servire a capire che il razzismo e il fascismo/nazismo non dovrà mai più esistere.

<Nessuno dei superstiti, chi è stato prigioniero sa, non potrà mai dimenticare> una delle frasi che hanno contribuito alle lacrime di chi ascoltava la donna.

Il discorso finisce accompagnato da un lungo applauso in piedi dalla platea, e con un minuti di silenzio.

La donna, è stata nominata Senatrice a vita, ma da oggi in poi sarà sempre accompagnata da una scorta.

A deciderlo è la prefettura di Milano, poichè la donna è stata spesso minacciata, e ha ricevuto moltissimi messaggi d’odio.

Parole d’odio e minacce, ad una donna che ha vissuto in prima persona lo sterminio del suo popolo, l’assassinio di suo padre, è veramente una cosa sconvolgente.

Liliana Segre sa cosa significa perdere tutto, e cos’è il vero dolore.

La donna rivela, di ricevere circa 200 messaggi al giorno di odio e minacce, il che, è davvero orribile.

Insomma, questo non potrà mai essere un mondo migliore, se esistono ancora i fascisti, o semplicemente persone che regalano odio in maniera puramente gratuita.

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