Perchè gli hamburger fanno male? Ecco la risposta

Con il termine hamburger oggigiorno si indicano due prodotto, uno è il panino farcito, l’altro prodotto, invece, è una sorta di polpetta a base di carne macinata e poi cotta generalmente alla griglia o su di una piastra.

L’hamburger è il simbolo dell’alimentazione americana, oggigiorno molto apprezzato anche nel nostro Paese, sempre più in sviluppo grazie ai fast food. L’hamburger si ottiene dall’unione tra macinato di carne magra di bovino con il grasso che si ricava dalla lavorazione del bestiame più grasso. L’hamburger rappresenta una strategia, in molti casi,  per consentire lo smaltimento di molti tagli di macelleria che altrimenti non sarebbero venduti.

Secondo i macellai degli animali non andrebbe sprecato nulla. Secondo questo ragionamento nascono gli hamburger, molto speso prodotti con tagli di animali non adatti alla vendita, che quindi vengono macinati. Ovviamente non è un discorso generale, esistono hamburger di altissima qualità, in questo caso un hamburger di qualità lo si riconosce anche dal prezzo sicuramente più elevato.

Perché gli hamburger fanno male?

Gli hamburger sono fatti di carne. La carne da anni è al centro di numerose polemiche. C’è chi sostiene che faccia male, c’è chi sostiene che se consumata con moderazione non apporti alcun danno alla salute, insomma ci sono diverse idee a riguardo.

Le proteine animali, durante la lavorazione della carne, subiscono delle alterazioni che possono essere dannose per il nostro organismo. Inoltre, nella carne sono contenuti acidi grassi saturi e ferro eme. Un consumo eccessivo di carne, specialmente quando si tratta di carni lavorate e carne rossa, in particolare, comporta:

  • ipercolesterolemia;
  • obesità;
  • aumento del tumore del colon retto;
  • alti livelli d’insulina nel sangue;
  • infiammazione dell’intestino;
  • Alzheimer;
  • malattie cardiovascolari;
  • ipertensione;
  • Malattia di Parkinson.

Alcune di queste patologie sono causate dalla presenza del ferro eme nella carne rossa. Il ferro eme non è smaltito correttamente dal nostro organismo, e quindi tende ad accumularsi. Questo accumulo può essere dannoso andando a provocare delle malattie, in particolar modo tumori. Inoltre, il ferro eme causa l’irritazione dell’intestino e infiammazione, di conseguenza è stimolata la produzione di cellule cancerogene.

Ci teniamo a specificare che queste patologie si possono manifestare principalmente quando si fa un abuso di questo prodotto. Si tratta più che altro di allarmismo preventivo. Solo un abuso di carne rossa e derivati, tra cui salumi, insaccati e carni in scatola, può provocare il cancro. Diminuire la frequenza di assunzione sarà sufficiente a ridurre il rischio di patologie.

Quanta carne rossa si può mangiare a settimana?

Nonostante un consumo eccessivo di carne rossa faccia male alla salute, eliminarla del tutto dal regime dietetico non è consigliabile. Questo perché la carne è un’ottima fonte di proteine, amminoacidi essenziali, minerali e vitamine, specialmente quelle del gruppo B.

Meglio non eliminarla del tutto, in questo modo non avremo delle carenze nutrizionali, ma si consiglia di non superare i 500 grammi a settimana. Ovviamente gli hamburger essendo fatti di carne rossa, varrà lo stesso quantitativo. Discorso differente se si tratta di hamburger di carne bianca, in questo caso la dose che può essere consumata senza manifestare delle patologie è leggermente superiore.

Cosa si consiglia?

Il consiglio è quello di seguire una semplicissima dieta mediterranea, in questo modo si varia molto il cibo consumato e non si rischia di eccedere con alcuni alimenti.