La zucca gonfia lo stomaco? La risposta della medicina

La zucca è un ortaggio che appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae, Genere Cucurbita. E’ un prodotto vegetale il cui periodo di raccolta principale, in Italia, va dal mese di settembre fino alla fine di novembre.

La zucca è molto utilizzata in cucina, specialmente nelle regioni settentrionali, essa si adatta bene a molte preparazioni dato il suo sapore delicato e tendente al dolce. La zucca può essere utilizzata per preparare dei primi, dei contorni, degli antipasti e persino alcuni dolci.

Esistono diverse varietà di zucca, anche se, in linea di massima, tutte le varietà apportano pressoché gli stessi benefici, contengono più o meno gli stessi nutrienti e i principi attivi solo uguali.

Della zucca, oltre a consumare la polpa, è possibile consumare anche i suoi semi, che si trovano all’interno e sono anche molto abbondanti.

Composizione nutrizionale della zucca

La zucca è un ortaggio ipocalorico, essa, infatti, apporta solo 18 Kcal per 100 grammi di prodotto consumato. Questo suo basso potere calorico è dovuto al fatto che si tratta di un ortaggio decisamente ricco di acqua, nonché suo componente principale.

Oltre all’acqua naturalmente sono presenti anche tanti altri nutrienti, in particolar modo i carboidrati, sia zuccheri che fibre, le proteine sono pochissime, quasi nulle, più abbondanti le vitamine e i sali minerali.

La zucca è di colore giallo-arancio, ciò è dovuto alla presenza di caroteni e di provitamina A, insieme anche alla vitamina C e alcune vitamine del gruppo B. Per quanto riguarda i minerali, invece, i più abbondanti sono il fosforo, il ferro, il magnesio e il potassio.

Come abbiamo già accennato, anche i semi di zucca possono essere consumati, generalmente il loro consumo avviene previa cottura, o essiccazione. I semi contengono un elevato quantitativo di arginina. Sarebbe meglio consumarli tostati, ma non salati, in questo modo si potrà beneficiare delle loro proprietà senza apportare calorie e sale in più alla propria alimentazione. Ovviamente non è consigliato un abuso di questi semi.

Alimenti che gonfiano lo stomaco

Spesso capita di sentirsi gonfi, questo è dovuto al fatto che alcuni alimenti, specialmente se consumati con elevata frequenza o in porzioni esagerate, posso far gonfiare lo stomaco.

Il gonfiore allo stomaco può anche indicarci che abbiamo consumato troppo cibo e quindi si avverte la sensazione di pienezza. Se parliamo di pienezza e sazietà allora la zucca potrebbe favorire questa condizione, questo perché apporta molte fibre e acqua quindi è molto saziante.

Ma gli alimenti che determinano gonfiore allo stomaco, non in caso di un consumo smisurato di cibo sono altri, la zucca generalmente non determina questa controindicazione.

Vediamo alcuni alimenti che potrebbero gonfiare lo stomaco.

  1. Alimenti ricchi di grassi. Rientrano in questa categoria i cibi molto conditi e anche quelli fritti, che sono più difficili da digerire e, di conseguenza, determinano gonfiore allo stomaco.
  2. Latticini. Il latte e tutti i suoi derivati possono rappresentate un problema per coloro che soffrono di intolleranza al lattosio, in questi casi per evitare la sensazione di gonfiore addominale sarebbe preferibile eliminare dalla dieta tutto ciò che contiene lattosio.
  3. Sale.
  4. Legumi. Le lenticchie e i fagioli secchi, essendo molto ricchi di fibre, possono determinare gonfiore addominale. Meglio non esagerare nella frequenza di consumo e nelle porzioni.
  5. Verdure crucifere. Il cavolo, i broccoli, il cavolfiore determinano la produzione di gas. Per ridurre il gonfiore addominale sarebbe meglio cuocerli a vapore e mangiarli in piccole quantità.
  6. Bibite gassate. I gas presenti in queste bibite possono farci sentire gonfi e appesantiti.
  7. Gomme da masticare. Ci fanno inghiottire più aria, di conseguenza provocano il gonfiore.
  8. Prodotti con farina bianca. Il pane, la pasta, la pizza in generale i prodotti da forno contengono carboidrati raffinati che possono causare gonfiore addominale. Meglio moderarne il consumo