Le barbabietole sono ricche di ferro? Ecco la verità

Young beets with leaves on wooden table close up

La barbabietola appartiene alla famiglia delle Chenopodiaceae. Esistono diverse qualità di barbabietole, e generalmente esse sono utilizzate a scopi differenti. Ad esempio abbiamo la barbabietola da zucchero, da cui si estrae lo zucchero che utilizziamo comunemente nelle nostre cucine, le barbabietole da orto, che sono quelle destinate all’alimentazione e poi esistono le barbabietole da foraggio che sono destinate all’alimentazione del bestiame.

E’ abbastanza semplice distinguere la barbabietola da zucchero da quella d’orto, in base al loro colore, generalmente la barbabietola da zucchero si presenta con un colore bianco, a differenza dell’altra, destinata all’alimentazione umana, che, invece, è di colore violaceo. Un colore molto intenso, spesso utilizzato anche come colorante naturale.

La barbabietola rientra nelle piante erbacee biennali, ed è coltivata nei paesi con un clima prettamente temperato. Molto coltivate anche nel nostro Paese. Necessita di un terreno neutro o leggermente basico, ben drenato, anche se si adatta meglio ai terreni argillosi.

Spesso la barbabietola ha un sapore di “terra”, specialmente alcune varietà, questo sapore particolare deriva dalla presenza di una sostanza nota come geosmina. Non è stato ancora accertato se questo composto è prodotto direttamente dalle barbabietole, o se viene prodotta da alcuni microbi simbiotici che colonizzano la pianta.

Ferro: cos’è e che effetti ha sul nostro organismo

Il ferro è un minerale, indispensabile per il corretto funzionamento del nostro organismo. In persone sane, che si alimentano in modo corretto, il ferro è presente in valori ottimali, ma non è raro che si manifesti una carenza di questo minerale, specialmente in alcuni situazione, come nel caso dei bambini, degli anziani, donne in gravidanza o in allattamento, nelle donne durante il periodo delle mestruazioni, persone debilitate, malnutrite. Dunque la carenza di ferro è abbastanza sviluppata come carenza.

Vediamo cosa succede quando si è affetti da anemia.

Carenza di ferro

Il ferro è un minerale fondamentale per il corretto funzionamento del nostro organismo, questo perché prende parte al trasporto dell’ossigeno dal sangue verso tutti gli organi. I sintomi della carenza di ferro, in alcuni casi, possono non essere riconoscibili, quelli più comuni sono la stanchezza, la difficoltà di concentrazione, pallore, labbra molto chiare, e si può anche manifestare la perdita di capelli.

Quando il ferro nell’organismo si trova in carenza, il sistema immunitario diventa più debole e per questo motivo saremo più soggetti a delle infezioni.

Quando la carenza è lieve, non è una condizione particolarmente preoccupante, potrebbe essere una condizione temporanea, però meglio ripetere le analisi a distanza di qualche mese, in modo da tenere sott’occhio i valori. Quando la carenza è lieve potrebbe essere sufficiente correggere la propria alimentazione, e andare ad assumere alimenti che contengano buoni quantitativi di ferro.

Quando, invece, la carenza è cronica, rivolgersi ad un medico. In questo modo, se egli lo riterrà necessario potrà prescrivere degli integratori per la sua supplementazione.

Eccesso di ferro

Non è impossibile che sii verifichi una situazione opposta alla carenza, ovvero un eccesso. Anche un eccesso di ferro nell’organismo può determinare degli effetti negativi, anche se non è particolarmente frequente. Gli effetti più comuni dell’eccesso di ferro sono la stanchezza, l’irritabilità e depressione. In casi più gravi, non è impossibile che si verifichi l’ipogonadismo e anche la comparsa di diabete.

Un eccesso cronico di ferro, invece, può determinare una condizione nota come emocromatosi che provoca dei danni, anche gravi, al cuore, al fegato e al pancreas.

Le barbabietole sono ricche di ferro?

La risposta è si, le barbabietole, tra tutti i minerali che contengono, apportano buoni quantitativi di ferro. Sono dei vegetali molto consigliati in caso di anemia, dato che contengono ferro molto biodisponibile che quindi verrà assorbito completamente dal nostro organismo. Aiutano a riparare e riattivare i globuli rossi, in questo modo essi saranno in grado di trasportare più ossigeno a tutto il corpo.

Come consumarla?

La barbabietola è molto versatile, può essere consumata in tanti modi differenti. Come contorno, come spezzafame tra un pasto e l’altro, può essere aggiunta a delle insalate, può essere cotta, può essere fatta alla griglia. Si presta molto bene anche alla preparazione di frullati ed estratti, il succo può essere bevuto da solo o, ad esempio, può essere abbinato ad altri frutti.