Dl Scuola, Fratelli D’Italia e Lega si oppongono platealmente, sabato mattina il voto

Tensione alla Camera a proposito del Decreto Scuola, provvedimento attuato dal governo che dovrà essere approvato entro la prossima domenica, pena l’annullamento del tutto, obiettivo non nascosto dell’opposizione che già lo scorso giovedì ha tentato, senza successo, di farlo decadere, costringendo nel frattempo la maggioranza a interrompere ogni canale di dialogo.

Gli effetti del Dl scuola

Dallo scorso giovedì infatti diversi esponenti di Lega e Fratelli D’Italia hanno provato tramite il dialogo a trovare un accordo sul decreto, che qualora non venisse approvato, farebbe saltare gli esami di maturità, effetto che potrebbe ripercuotersi sia sulla maggioranza che sull’opposizione, costituendo una sorta di azione politica verso il governo stesso: ecco perchè è si è optato per la “seduta fiume”, ovvero senza interruzioni.


Striscione contro Azzolina, voto sabato mattina

Interruzioni che tuttavia ci saranno nella notte causa sanificazione della Camera, lasciando così la mattinata libera per il voto finale; l’opposizione ha manifestato il proprio dissenso con un grande striscione contro la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina (recitante “Azzolina Bocciata”), invitandola a dimettersi, crendo di fatto il momentaneo caos nella Camera, mitigato solo con l’intervento del presidente di turno, Rosato che ha dovuto interrompere momentaneamente la seduta per ristabilire l’ordine.
Il provvedimento per essere effettivo dovrà passare dapprima per il Quirinale, poi visionato e firmato dal Presidente della Repubblica ed in seguito pubblicato dalla Gazzetta ufficiale.