Cosa succede a chi mangia aglio cotto? Ecco la risposta

L’aglio è, insieme alla cipolla, uno dei condimenti più utilizzato nella cucina di tutto il mondo, tutti utilizzano l’aglio quando si vuole dare un sapore maggiore ai piatti. L’aglio è un bulbo dalle numerose proprietà benefiche nei confronti del nostro organismo, ma, i suoi benefici risultano essere maggiori quando lo si consuma crudo.

Non è molto usuale vedere persone che mangiano gli spicchi d’aglio crudi, ma è sicuramente più semplice trovare delle persone che lo mangiano cotto, ma cosa succede a chi mangia l’aglio cotto? Non succede assolutamente nulla di grave, l’unica differenza è che i benefici che apporterà saranno minori.

Le alte temperature tendono a distruggere una parte dell’allicina, che è il principio attivo più abbondante nell’aglio. Per cui, quando si può, sarebbe meglio preferire l’aglio crudo, o quanto meno cuocerlo il meno possibile.

Perché si dovrebbe mangiare l’aglio crudo?

Mangiare l’aglio crudo apporta una serie di benefici per il nostro organismo, ad esempio aiuta a previene il cancro ai polmoni, ha un’azione antibatterica naturale, aiuta a combattere virus, batteri e funghi. Questo grazie alla potente azione dell’allicina che possiede proprietà antibatteriche.

Mangiare aglio crudo aiuta a tiene sotto controllo il colesterolo, contrastando l’accumulo del colesterolo cattivo. Inoltre, mangiare l’aglio crudo favorisce la digestione e fa molto bene al fegato e alla vescica.

Inoltre, mangiare l’aglio crudo è un ottimo modo per rafforzare e potenziare le difese immunitarie per cui si prevengono influenza e raffreddore.

E’ sconsigliato, invece, il consumo di aglio crudo se si soffre di gastrite e/o ulcera peptica.

Perché mangiare aglio a stomaco vuoto?

Già la cottura riduce in parte le proprietà dell’aglio, se mangiato a stomaco pieno l’assorbimento sarà ancor minore, per cui mangiarlo a stomaco vuoto sarebbe consigliato, in questo modo si gode maggiormente dei suoi benefici.

Mangiare l’aglio a digiuno aiuta a stabilizzare la circolazione sanguigna e anche la pressione sanguigna, previene disturbi cardiovascolari ma anche il diabete e il colesterolo.

Ancora, mangiare l’aglio a digiuno aiuta a migliorare l’umore dato che è in grado di tenere sotto controllo lo stress e il nervosismo favorendo la produzione nel corpo della serotonina conosciuta anche come l’ormone del buonumore.

Come evitare l’alito cattivo dopo aver mangiato l’aglio?

E’ risaputo che l’aglio non ha un odore molto gradevole, motivo per cui si tende a consumarlo il meno possibile, specialmente in vista di un appuntamento, di un impegno di lavoro e via dicendo. Questo perché provoca l’alito cattivo.

Però, esistono vari rimedi naturali che possono essere messi in atto affinché non si manifesti l’alito cattivo dopo aver mangiato l’aglio. Il primo rimedio naturale che vi proponiamo oggi è quello di consumare un po’ di succo di limone, o al naturale, o all’interno di un bicchiere d’acqua, l’acido citrico che è contenuto nel limone neutralizza l’odore dell’aglio. Un altro rimedio naturale è quello di mangiare una mela perché aiuta a neutralizzare il cattivo odore provocato dai composti dello zolfo presenti nell’aglio.

Quanto aglio bisogna mangiare?

Il quantitativo di aglio che dovrebbe essere consumato per godere di tutti i benefici dell’aglio è di due spicchi al giorno. Un quantitativo minore non sembrerebbe essere sufficiente ad assicurare dei benefici ottimali per la nostra salute.

Ricordiamo nuovamente che mangiare l’aglio crudo sarebbe più consigliato, perché apporta maggiori benefici, ma anche mangiarlo cotto male non fa, avrà solo meno benefici, preferire l’aglio fresco che ha più nutrienti al suo interno e ancora meglio se preferite l’aglio biologico, specialmente se dovete consumarlo crudo.