Quali sono i salumi che non fanno ingrassare? Classifica

I salumi sono dei prodotti alimentari tipici italiani ma non solo, da sempre prodotti in tutto il mondo, dato che in questo modo, si possono conservare per un periodo di tempo maggiore rispetto alla carne fresca. Molto spesso rappresentano una soluzione rapida e gustosa se non si ha tempo o voglia di mettersi ai fornelli, specialmente in questo periodo, quando il caldo toglie le forze. Una cena veloce, e fredda è un’ottimo compromesso.

I salumi, però, non sempre sono consigliati a tutti, ad esempio che sta seguendo una dieta ipocalorica, deve fare attenzione a quali salumi consuma, dato che alcuni tra questi apportano molte calorie, coltre che sale, grassi e colesterolo. Dunque, oggi vi proponiamo un articolo in cui andremo a vedere insieme i salumi più consumati, e anche quali sono quelli più adatti se non si vuole ingrassare, che abbiano un quantitativo di calorie non troppo elevato. Ovviamente ci teniamo a specificare che non si tratta di alimenti che fanno dimagrire, bisogna comunque consumarli con parsimonia, non troppo spesso, altrimenti determineranno degli effetti negativi sul nostro organismo.

Cosa sono gli affettati magri

Gli affettati magri sono quegli insaccati che contengono meno sali e grassi rispetto ai classici salumi ad alto impatto lipidico. Uno dei problemi degli insaccati è il loro elevato contenuto di sale, che, però, risulta essere necessario per la loro preparazione e la loro conservazione, senza dimenticare l’elevata presenza di conservanti, che possono avere un impatto negativo sulla dieta. Ecco perché, comunque, si dovrebbero sempre preferire salumi senza nitriti e nitrati. Gli affettati generalmente non sono consigliati per una dieta ipocalorica, però, esistono anche alcuni salumi che sono più magri rispetto ad altri, e che possono essere consumati, sporadicamente, in quanto meno grassi e con un contenuto di sale minore. Fermo restando che si tratta comunque di salumi e quindi non dovrebbero essere consumati più di una volta a settimana.

La classifica dei salumi magri

All’interno di una dieta equilibrata è previsto un po’ di tutto, quindi anche gli affettati possono essere inseriti. Come già accennato non bisogna mai eccedere nel consumo di salumi e preferire sempre le varietà più magre, tuttavia c’è un aspetto positivo: i salumi di solito contengono una buona dose di vitamine e di sali minerali quali ferro e zinco. Ecco a voi la classifica dei salumi più magri:

  • Pollo o tacchino: sono i più magri, con sole 100 kcal/100g circa.
  • Bresaola: molto leggera e poco calorica, è l’unica ottenuta dal manzo. Contiene solo 151 kcal/100g.
  • Prosciutto cotto Magro: questa variante del prosciutto cotto fa scendere le calorie allo stesso livello della bresaola.
  • Prosciutto cotto: leggero e digeribile, il più adatto per i bambini. Le cosce di maiale vengono innanzitutto disossate, poi sottoposte a salamoia e condimento con spezie e aromi e infine cotte lentamente, a 75°. Contengono circa 215 kcal/100 g.
  • Prosciutto crudo: poco grasso, ma molto salato. E’ uno dei più prestigiosi e apprezzati nel mondo. Le cosce sono trattate con sale e lasciate stagionare per 8-16 mesi. Il suo apporto calorico è quasi identico al prosciutto cotto 240 kcal/100 g.
  • Mortadella: saporita e arricchita di pistacchi nelle versioni più ricercate, contiene circa 320 kcal/100g.
  • Salame ungherese: decisamente il più calorico, con più di 400 kcal/100g.

Salumi da non mangiare durante una dieta

Dunque, tra gli affettati magri per eccellenza sono da citare il prosciutto cotto, il prosciutto crudo, la bresaola e la fesa di tacchino. Per quanto riguarda i salumi più grassi, e che quindi non si consiglia di mangiare se si è a dieta, abbiamo le varie tipologie di salame, coppa, pancetta, mortadella, spalla di maiale, lardo di colonnata ecc. Questi salumi sono ricchissimi di grassi saturi e per questo motivo non si dovrebbero mangiare durante una dieta