F1 News | 12 piloti ammoniti dalla Fia per l’incidente post Safety Car

Il circuito del Mugello è stato teatro di una splendida edizione del Gran Premio di Toscana Ferrari 1000. La gara è stata piena di colpi di scena, così come l’incidente avvenuto sul rettilineo d’arrivo dopo la prima ripartenza una volta rientrata ai box la Safety Car.

L’incidente, piuttosto brutto, ha coinvolto diverse macchine tra cui Nicholas Latifi, Carlos Sainz Jr, Antonio Giovinazzi e Kevin Magnussen. Valtteri Bottas, in quel momento al comando della gara, ha aspettato la linea d’arrivo prima di accelerare.

Questo ha creato confusione nell’ultima parte dello schieramento, con Latifi che ha accelerato in anticipo, creando confusione. Il pilota della Williams ha scartato a sinistra per evitare Kevin Magnussen, il quale non aveva ancora accelerato così come i piloti davanti a lui, ma Antonio Giovinazzi – che era appena dietro il canadese – non ha potuto imitarlo ed è finito per tamponare Magnussen.

Stesso discorso per Carlos Sainz Jr, il quale era proprio dietro Giovinazzi, con Latifi che è stato coinvolto comunque nell’incidente, travolto dall’Alfa Romeo C39 del pilota italiano.

I commissari di gara hanno prontamente detto che avrebbero indagato sull’incidente dopo la gara, convocando un certo numero di piloti per le loro azioni sotto regime di Safety Car. Dopo la gara, la Direzione Gara ha deciso di infliggere 12 warning ai piloti.

I piloti che hanno ricevuto questi warning sono Magnussen, Kvyat, Latifi, Giovinazzi, Sainz, Albon, Srtoll, Ricciardo, Perez, Norris, Ocon e Russell.

“I commissari sportivi hanno concluso che la cusa principale di questo incidente è stata l’incoerente applicazione di acceleratore e freno dalla curva finale fino al rettilineo dei box da parte dei suddetti piloti”, si legge nel bollettino.

“I commissari hanno compreso la sfida dovuta alla linea di partenza e il desiderio dei piloti di trarne vantaggio, tuttavia l’incidente dimostra la necessità di cautela ed esercitare nella situazione di ripartenza. Alcuni piloti avrebbero potuto evitare di essere coinvolti nell’incidente se non avessero seguito direttamente le monoposto davanti. In questo modo hanno bloccato interamente la visibilità di ciò che stava accadendo davanti”.

“E’ stato così imposto un warning perché è opinione dei commissari sportivi che nessun conducente fosse totalmente o prevalentemente da biasimare”.

Ricordiamo che il warning – un avvertimento – fa parte del sistema di sanzioni del commissari sportivi nominati dalla FIA, ma non ha alcuna influenza sulle superlicenze dei piloti, a differenza di una reprimenda.