Nove cucchiai di sale a settimana: ecco perchè dovresti assumerli

Il sale è ciò che rende più gustosi e speciali i cibi che mangiamo: senza sale, alcuni di essi possono risultare addirittura immangiabili. Il sale però va consumato con moderazione, questo è risaputo: la quantità ammessa al giorno è di 5 grammi, circa 2 cucchiaini. Questa quantità viene spesso superata, perchè il sale è contenuto in diversi alimenti pre-confezionati che mangiamo abitualmente.

Ma quali sono i rischi effettivi di un consumo eccessivo di sale?

Purtroppo esistono e sono numerosi: troppo sale aumenta l’insorgenza di malattie cardiache, vascolari e cerebrali perché può portare ad una crescita del livello di pressione arteriosa. L’aggiunta senza criterio di sale alla nostra dieta può portare danni anche ai reni, causare osteoporosi e predisporre ad alcuni tumori.

In questo panorama poco rassicurante però c’è un fatto che spesso viene trascurato: il sale è comunque necessario al nostro organismo e se è iodato, diventa un fattore di prevenzione, soprattutto in gravidanza.

Il sale iodato è un sale addizionato, che nasce proprio per combattere la carenza di iodio nella popolazione, dovuta soprattutto a malnutrizione: questo causava problemi di sviluppo dei feti, compromissioni neurologiche nei bambini e patologie della tiroide negli adulti.

E’ importante quindi che i bambini e le donne in gravidanza e allattamento assumano abbastanza iodio nelle loro diete: questo deve provenire da almeno due pasti a base di pesce a settimana, ma può essere aiutato anche dal consumo di sale iodato, che comunque non deve mai superare le quantità prescritte.

Assumere la giusta quantità di iodio in gravidanza aiuta a far nascere bimbi sani e a mantenerli in salute anche durante la crescita: una futura mamma quindi, se non ha patologie pregresse o conconcomitanti può tranquillamente mangiare saporito, facendo attenzione però che il sale che acquista sia effettivamente iodato, perché non tutti i tipi di sale lo sono.