Il miracolo di Siena con Mps nella prima stagione di Serie A

Le imprese più belle nel mondo dello sport non sono a volte le vittorie, trionfi o le coppe alzate, quanto gli obiettivi raggiunti in maniera collettiva un popolo che si muove all’unisono. Ed è quello che accomuna il Siena targato Mps, con la prima stagione di Serie nel 2003-2004 che sarà ricordata sempre con grande passione dai tifosi bianconeri.

La Serie A all’improvviso

La partnership tra Mps e Siena era iniziata nelle serie inferiori, per proseguire poi in Serie B con tre campionati cadetti in cui i bianconeri raccolsero due sofferte salvezze e un’imprevista promozione. Così, si decise di confermare il binomio tra Siena ed Mps, con la squadra dell’allora presidente Paolo De Luca che allo stadio “Artemio Franchi” si preparava per una stagione storica. L’esordio assoluto avviene a Perugia con un 2-2 quasi storico, mentre la prima vittoria fa decisamente rumore: il 20 settembre 2002 il Siena batte 4-0 l’Empoli nel derby. Segna una tripletta Enrico Chiesa, il campione comprato dalla Lazio, e un gol Tore Andre Flò, centravanti norvegese introverso ma capace di realizzare gol pesanti.

La marcia di Papadopulo

La banda allegra targata Mps macina gioco e spettacolo, pur con una rosa spesso risicata all’osso. Chi gioca nel Siena sa che può mettersi in mostra da un momento all’altro, come nel caso del portiere Marco Fortin che “ruba” il posto al più quotato Generoso Rossi, in difesa il leader è il capitano Michele Mignani affiancato da Bruno Cirillo e l’argentino Leandro Cufrè, a centrocampo variano gli interpreti ma la base poggia su Gianni Guigou e Roberto d’Aversa (mentre le ali cambiano di volta in volta), infine in attacco Flo e Chiesa con il brasiliano Rodrigo Taddei a supporto. Un 4-4-2 abbastanza mobile che nel girone d’andata metterà filo da torcere a parecchie squadre.

Ritorno più difficile

Guardando ai risultati il mese nero arriva a gennaio quando il Siena prende troppi gol e sembra patire tutt’a un tratto le difficoltà della massima serie. Arrivano dal mercato due campioni del mondo come Roque Junior e…Junior, mentre in mezzo al campo è vitale l’innesto di Simone Vergassola, che sarà poi una bandiera del Siena targato Mps negli anni successivi. Pur al piccolo trotto e con qualche pareggio di troppo, si arriva alla trentatreesima giornata con il Siena di scena a Modena, per una sorta di “spareggio”.

Il trionfo della Robur

A Modena è una gara da dentro o fuori. Il Siena, però, non manca l’appuntamento finale. Va in vantaggio con Taddei, che raddoppia nella ripresa. Il Modena segna la rete che dimezza le distanze, ma Chiesa nei minuti di recupero sigilla il risultato e consente la matematica salvezza ai suoi. Non è il caso di un “miracolo all’italiana”, ma solo del frutto raccolto con l’impegno. A salvezza acquisita, mister Papadopulo lascerà il club e la squadra sarà praticamente rivoluzionata: ne parleremo prossimamente