Gravidanza vegana: ecco cosa mangiare per stare bene entrambi

L’alimentazione ha un ruolo importantissimo sul nostro stato di salute, per questo motivo deve essere curata nei minimi dettagli, specialmente quando questa non riguarda solo noi, ma anche un altro essere vivente che è nella fase più delicata e sensibile della sua esistenza. Quando si diventa mamma, al momento del concepimento, la priorità assoluta deve diventare il bambino.

Quando scegliete di portare avanti una gravidanza seguendo un’alimentazione vegetariana o vegana, chiedere il parere di un esperto e indicazioni su come farlo, diventa molto importante. Nessun esperto vi negherà che un’alimentazione vegana in gravidanza è molto rischiosa se non si seguono attentamente degli schemi precisi, perché questo tipo di alimentazione in gravidanza può determinare dei rischi non indifferenti.

I motivi che spingono una persona a seguire un’alimentazione vegana sono sostanzialmente due: migliorare la propria salute o il rispetto verso tutte le specie animali. Mangiare vegano, però, non significa necessariamente mangiare bene, non tutto ciò che è vegetale è salutare o leggero e allo stesso modo ci sono alimenti di origine animale che fanno molto bene alla nostra salute. Consumare carne, pesce o derivati animali non è di per sé dannoso per la salute o calorico, ciò che è dannoso sono gli eccessi. La cosa migliore è dunque una giusta via di mezzo, alternando nel corso della settimana prodotti animali e vegetali.

Gravidanza vegana: ecco cosa mangiare per stare bene entrambi

Seguire un’alimentazione vegana, quindi totalmente priva di prodotti di origine animale, può presentare notevoli rischi, specialmente in termini di carenze nutrizionali.

Le proteine: durante la gravidanza, specialmente nell’ultimo trimestre, aumenta il fabbisogno di proteine. Una buona fonte proteica vegetale sono i legumi, che però hanno un contenuto proteico modesto, perciò dovremmo mangiarne in grande quantità. C’è poi il seitan, che invece ne contiene tante. Però, il seitan, è un prodotto composto quasi completamente da glutine, che può favorire processi infiammatori intestinali e aumentare il rischio di insorgenza di celiachia.

La vitamina B12: la carenza in gravidanza causa gravissimi difetti neurologici sul nascituro. Questa vitamina infatti è presente esclusivamente in prodotti di origine animale ed è fondamentale che chi segue un’alimentazione vegana integri questa vitamina attraverso delle formulazioni sintetiche.

Il ferro: anche i fabbisogni di ferro aumentano in gravidanza ed una sua carenza può portare problemi sia alla madre sia al bambino, che rischia una nascita prematura con un ridotto peso corporeo, nei casi più gravi anche danni neurologici. La principale fonte di ferro sono i prodotti animali, è presente anche in cereali ed ortaggi ma con delle limitazioni.

Il calcio: è un componente fondamentale di ossa e denti, ma ha tantissime altre funzioni nel nostro corpo. In gravidanza dobbiamo assumere il calcio necessario non solo a noi, ma anche al nostro bambino. In caso di carenze il nostro organismo si adatta rimuovendo calcio dalle nostre ossa per soddisfare le esigenze del bambino, con gravi rischi per la madre, dall’indebolimento delle ossa e la caduta dei denti ad una gestosi. In caso di ulteriore necessità sarà anche il bambino a rischiare, non solo difetti di crescita, ma anche un di distacco della placenta fino alla morte. La fonte principale di calcio sono latte e latticini, esso è poi presente anche nelle acque minerali, nella frutta secca, nei legumi e nei vegetali, specialmente quelli di colore verde.

Gli acidi grassi omega 3: i cosiddetti “grassi buoni”, sono fondamentali per lo sviluppo cerebrale del feto. Sono presenti principalmente nei pesci grassi, nella frutta secca e nei semi che quindi non dovrebbero mai mancare nella dieta di una donna vegana in gravidanza.