Renato Zero paragone forzato ad Achille Lauro: “Io non giocavo a fare il clown…”

Renato Zero ha deciso di tornare sui grandi palchi per presentare un nuovo progetto discografico dal nome “Zerosettanta” e si scaglia contro Achille Lauro e il paragone forzato che li vede vicini. Il grande cantante in vista del compleanno che lo vede spegnere 70 candeline, ha deciso di tornare sul parco per deliziare tutti i suoi fan che, nel corso degli anni non l’hanno mai abbandonato con una trilogia di brani inediti.

Nonostante Renato Zero sia una delle icone più importanti nel mondo della musica anche per il suo modo eccentrico che ha sempre simboleggiato la rivoluzione anticonformista. In questi giorni però, Renato Zero sembra non aver accettato il paragone forzato che gli è stato fatto con Achille Lauro decidendo così di rispondere per le rime. Quali sono le parole del cantante?

Renato Zero e il paragone ad Achille Lauro

Il cantante si è scagliato contro i fan che, negli ultimi mesi hanno paragonato il suo modo di vestirsi e di gesticolare a rapper Achille Lauro. Proprio per questo, Renato Zero sembra aver lanciato alcune affermazioni piuttosto inaspettate: “Con le piume e le pailettes non giocavo certo a fare il clown della situazione, ma cercavo di attirare l’attenzione su di me per permettere alle mie canzoni; che trattavano argomenti delicati e pesanti, di fare breccia. In giacca e cravatta non avrei ottenuto lo stesso riscontro”.

Renato Zero paragone Achille Lauro
Renato Zero – giornal.it

Il cantante ha così sottolineato che: “Il fine, in questi casi, giustifica i mezzi. Comunque io, che sono stato giudicato fino a stamattina; non posso permettermi di giudicare un altro artista. Amo tutti quelli che vogliono fare questo lavoro; a condizione che sappiano che la gente non va presa per il culo”.

La risposta di Achille Lauro

Il rapper non si è di certo tirato indietro e ha deciso fin da subito di rispondere in maniera pagata ma soprattutto “gentile” a Renato Zero. Proprio per questo, ha così spiegato: “L’incredibile voce di Renato ha unito e segnato generazioni. Ancora oggi provocatore, icona, avanguardista; stendardo di ciò che oggi è la musica; una musica che si guarda, che si veste di abiti e maschere che riflettono un concetto, un’idea; anche solo il semplice incarnare il puro concetto di ‘spettacolo’. Penso che anche grazie a Renato Zero quello che faccio oggi è così apprezzato dalle generazioni più grandi, con la differenza che negli Anni ’70 la sua eccentricità simboleggiava vera coraggiosa rivoluzione anticonformista”.

Renato Zero paragone Achille Lauro
Achille Lauro – giornal.it

Achille Lauro ha voluto così terminare con: “Sono cresciuto con il manifesto di libertà di Il triangolo; no come tutti i miei coetanei ma ancora di più sono rimasto folgorato nel rivedere l’esibizione quasi metafisica di ‘Spalle al muro’ al Festival di Sanremo del ‘91. Un brano profondo, struggente; uno dei pochi brani italiani che riesce a metterti davanti al vero significato di fare i conti con il tempo che passa“.