Nainggolan in bilico tra Cagliari e Inter. Ausilio e Giulini: “Niente passi avanti”

Il futuro di Radja Nainggolan è in bilico: Cagliari e Inter faticano a trovare l’accordo per la nuova cessione del giocatore in Sardegna e il centrocampista belga potrebbe rimanere nella rosa di Conte come alternativa di primissimo livello in una stagione che si annuncia impegnativa su più fronti. Oggi ci sono i sorteggi della fase a gironi di Champions League, e il mercato chiude lunedì: che l’operazione vada in porto diventa una cosa sempre più complessa.



Nainggolan in bilico tra Cagliari e Inter. Ausilio e Giulini: “Niente passi avanti”

Ieri sia il presidente del Cagliari Giulini che il direttore sportivo dell’Inter Pietro Ausilio hanno parlato della trattativa. Giulini lo ha fatto durante la presentazione di Godin, queste le sue parole che fanno capire come al momento ci siano pochi margini per rivedere Nainggolan al Cagliari: “Si tratta di un impegno economico molto pesante perché noi dobbiamo pagare l’ingaggio e perché l’Inter vuole che paghiamo il cartellino. Non possiamo farlo. Si sta ragionando su contropartite tecniche che riguardano qualcuno dei nostri giovani, ma non abbiamo ancora l’indicazione del nome da parte dell’Inter. Certo, se ci saranno possibilità e condizioni di effettuare qualche acquisto last minute, compreso Nainggolan, lo faremo”. E senza l’arrivo di Nainggolan, bloccata ogni possibile trattativa anche per la cessione di Nandez.

L’Inter invece si prepara a varare una stagione con un organico folto e di altissimo livello se, come si evince dalle parole di Ausilio di ieri prima della sfida col Benevento, resteranno sia il Ninja che Ranocchia e Skriniar. Queste invece le parole del dirigente nerazzurro: “Non ci sono stati passi avanti per Nainggolan. Il Cagliari ha fatto capire il suo interesse ma lui è un giocatore dell’Inter e nei prossimi giorni faremo delle valutazioni con lui e vedremo. Ranocchia rimane qua. Abbiamo avuto qualche discorso in merito, ma alla fine abbiamo fatto una valutazione con l’allenatore: può essere importante qua sia per il campo che per lo spogliatoio. Numericamente siamo a posto, anzi forse servirà qualche uscita. Eventuali opportunità devono passare per le uscite”.