Gli animali hanno il senso del tempo che passa? Ecco tutte le risposte

Sapere se gli animali domestici hanno il senso del tempo che passa è una delle curiosità più diffuse tra i padroni di cani e gatti. È infatti uno degli insondabili – a prima vista – del rapporto tra uomo e animale: capiranno il passare delle ore, dei giorni, delle stagioni, e degli anni? Gli animali hanno una loro naturalità, il tempo fa parte di essa, ma in modo molto differente rispetto a noi: il loro tempo infatti non è scandito da ritmi lavorativi e da momenti di impegno e di svago. Sono invece in un eterno presente, che li alleggerisce da preoccupazioni e aspettative, che invece spesso appesantiscono noi umani. Di conseguenza le proprie sensazioni riguardo al tempo sono tutte concentrate nell’attimo.

Gli animali hanno il senso del tempo che passa? Ecco tutte le risposte

Nonostante il tempo della vita di un animale non sia scandito dai ritmi sociali, ci sono dei fattori che aiutano cani e gatti a “sentire” il passaggio del tempo, sopratutto nell’arco di una giornata. Parliamo del ritmo circadiano, e quindi dell’alternanza giorno/notte e luce/buio, e poi della routine quotidiana che segue anche le nostre abitudini, e che diventano le loro: la passeggiata per i cani, la consegna della pappa nelle ciotole per cani e gatti, e altri gesti quotidiani che possiamo compiere alla stessa ora, come i nostri pranzi e cene. C’è poi per i cani una concezione legata all’olfatto: un odore forte indica qualcosa di nuovo, che “sta odorando” in quel momento, mentre un odore debole indica un odore passato, che ha già lasciato la parte più nuova di sé alle spalle.

Riportiamo qui il contenuto di un’intervista sul tema rilasciata dall’etologa ed esperta di cani e gatti Clara Palestrini a Focus, qualche tempo fa. “Ci sono studi riguardo alla percezione del tempo negli animali domestici, sia su cani che su gatti. I cani vengono filmati durante l’assenza del proprietario e gli viene messo un cardiofrequenzimetro. Si è visto che dopo mezz’ora il cane inizia a fare le feste al rientro del padrone, ma anche che dopo due ore le feste aumentano decisamente di più. C’è un’attivazione della frequenza cardiaca maggiore. Dopo le 4-6 ore la reazione è più bassa. Sembra quindi ci sia una percezione del tempo. 
Anche i gatti che vengono lasciati da soli per diverse ore richiedono maggiore interazione con questo al suo rientro rispetto a gatti che vengono lasciati da soli per un’ora. L’assenza del proprietario viene percepita dai nostri animali, e questo è importante da sapere per non lasciare troppo da soli i nostri animali. Il cane in particolare è abituato a vivere in branco e ha bisogno di compagnia.  Anche l’aspetto del riconoscimento dopo anni è stato studiato. Il cane può sviluppare un attaccamento uguale a quello di un bambino nei confronti della madre. Questo test è stato provato anche sui gatti, e ci hanno stupito: alcuni gatti hanno dimostrato attaccamento forte, altri invece no: c’è più variabilità individuale nei gatti”.