Stefano D’Orazio la lettera che sconvolse i fan:” Grazie al popolo dei Pooh”

Grave scomparsa nel mondo della musica che ha destabilizzato tutto il popolo italiano, noi siamo qui per ricordare la commuovente lettera che sconvolse i fan di Stefano D’Orazio, il superbo batterista dei Pooh. La perdita del batterista ha instaurato un clima di grande tristezza in tute le persone che amavano la sua musica.


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Mentre tutti noi ci stringiamo nel dolore della sua morte, il pubblico ricorda l’emozionante lettera piene di bellissime parole di Stefano quando lasciò il suo gruppo. Nonostante fosse stata una notizia che, ai tempi, ha sconvolto tutti, il suo scritto è pieno di ringraziamenti e gratitudine verso i compagni, di quella che è stata un’avventura, e nei confronti di chi ha sempre creduto in lui.

Stefano D’Orazio la lettera che sconvolse i fan

Il mondo piange la grave perdita che abbiamo appreso ieri sera tramite i suoi amici. Da tempo il batterista stava lottando contro una patologia dura da abbattere. A condizionare in modo drastico la sua positività al Covid-19, in questo periodo in cui stiamo rivivendo una seconda ondata di contagi. Era ricoverato al policlinico Gemelli della Capitale quando il suo cuore si è spento, nonostante avesse lottato con tutte le sue forze che per un momento sembravano aver avuto la meglio.

Stefano D'Orazio la lettera che sconvolse
Stefano D’Orazio – giornal.it

Ma proprio non ce l’ha fatta e ci ha lasciati facendo cadere tutti in un silenzio doloroso. In molti hanno sentito il bisogno di fare spazio nei vari social per lasciargli una dedica, un saluto o anche una foto muta. Era amato per il suo modo di essere e per l’amore che ha sempre messo nel suo lavoro. Un lavoro che era capitato per caso, con l’idea di un ragazzo di poter riuscire a creare qualcosa. Ma non si sarebbe mai aspettato tutto questo successo.

Le canzoni dei Pooh sono entrate e continuano a vivere nelle case delle persone, che ad oggi le ascolteranno ricordando il batterista. Anche se non potremo più sentirlo parlare o cantare dal vivo, tutti noi lo ricorderemo con grande affetto. Nello stesso modo rammenderemo anche la lettera che scrisse ai suoi fan quando decise di dividersi dal gruppo, parole emozionanti di chi ha sempre saputo di essere riuscito a creare qualcosa grazie anche all’amore del suo pubblico.

Stefano D’Orazio ai suoi fan:” Grazie al popolo dei Pooh”

Parlò così: Sono al capolinea. Sto per scendere dalla grande astronave luminescente e fortunata che per tanti anni mi ha trasportato oltre le mie aspettative in una lunga avventura indimenticabile, spesso faticosa, quasi sempre straordinaria. Un viaggio iniziato spensieratamente, quasi per gioco, in quel tempo in cui il mio futuro, sembrava essere così lontano che ero certo di potermi prendere tutto il tempo che volevo prima di affrontarlo. E così, in attesa di diventare ‘grande’ e di fare ‘le cose per bene’, sono salito, tanto per farmi un giro, sul quel traballante ottovolante che, in quel tempo, solo in pochi chiamavano musica”.

Stefano D'Orazio la lettera che sconvolse
Pooh – giornal.it

E ancora: ”Niente cinture di sicurezza e niente casco, ero leggero ed incosciente, senza bagagli, perché immaginavo non mi sarebbero serviti, d’altra parte al Luna Park non ci si porta neanche lo spazzolino da denti, si entra, si spara nel centro e se ti va di lusso vinci una bambolina e torni a casa che magari non s’è ancora fatta sera. Grazie alla mia famiglia, a mio padre e a mia madre che forse non volevano immaginare che avrei suonato il tamburo per tutta la vita, ma che anche oggi che non ci sono più continuano ad accompagnare il mio andare e mi hanno lasciato dentro il senso indelebile del vivere onesto, grazie al ‘popolo dei Pooh’ che ha voluto farmi arrivare fino a qui”.

Il ringraziamento speciale del batterista

Così Stefano D’Orazio ha continuato la sua lettera spiegando e ringraziando tutti: “Grazie a tutti coloro che hanno accompagnato le mie notti e i miei giorni di lavoro.
A quelli che si sono stancati con me per preparare i miei momenti migliori.
A quelli che senza mai prendere un applauso sono stati gli artefici di mille applausi.
Ai ragazzi che hanno smontato e rimontato mille volte le mie batterie, a chi mi ha insegnato che la musica è il più bello di tutti i lavori.
A chi mi ha insegnato che questo lavoro non è solo musica, a chi scrive sui giornali e che male o bene ha scritto di me.
A chi dalla radio o dalla televisione ha fatto arrivare alla gente le mie piccole storie.
Alla mia unica ed “eterna” casa discografica.
Ai collaboratori di ieri e di oggi”.

Stefano D'Orazio la lettera che sconvolse
lo debole/bianchi 25/10/2016 Firenze musica Il gruppo musicale dei pooh a firenze firmano copie e fanno foto con i fans nella foto: roby facchinetti,dodi battaglia,red canzian,stefano d’orazio,riccardo fogli lo debole/bianchi 25/10/2016 florence,music the band called pooh vith fans sign copies and take picture in the pic:roby facchinetti,dodi battaglia,red canzian,riccardo fogli,stefano d’orazio

La sua lunga lettera è terminata affermando: “Alle mie ragazze della “stanza dei bottoni”, a chi è cresciuto accanto alla mia scrivania e oggi sa come si fa, molto meglio di me.
Grazie a tutti quelli che sanno che gli sono amico e che sanno che anche domani potranno contare su di me, grazie a tutti quelli che mi saranno amici anche domani.
Grazie, io scendo qui“.